Nelle periferie dell’Africa con Kapuscinski

Ryzard Kapuscinski è stato un giornalista che, per dirla con le parole di un altro grande inviato di guerra, Egisto Corradi, ha “consumato le suole delle scarpe” per le vie polverose del continente nero anche a rischio della propria vita. Come quella volta, già intorno ai cinquant’anni, quando in una strada sperduta dell’Africa si trovò davanti a un gruppetto di bambini che gli puntavano i loro mitra addosso.

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Pittori di Marina, in cammino sul mare con Paolo Grillo

Le Navi Scuola “Amerigo Vespucci”, “Palinuro” e “Stella Polare” che da anni addestrano gli ufficiali e i sottufficiali della Marina Militare, i sommergibili “Toti” e “Platino” in navigazione nel 1942 oppure la torpediniera “Lupo” nell’azione del maggio 1941 e le mitiche navi da battaglia “Littorio” e “Vittorio Veneto”, vero e proprio orgoglio della Regia Marina. Sono solo alcune delle opere di Paolo Grillo che raccontano frammenti e momenti di vita marittima vissuta da equipaggi e navi.

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La Società Italiana di Storia Militare compie 30 anni

La storia moderna, contemporanea e non solo è fatta di migliaia di accadimenti che hanno cambiato il corso dell’esistenza di milioni di uomini e donne in tutto il mondo. Il Risorgimento, la Grande Guerra di cui si celebra il centenario e la Seconda guerra mondiale sono solo tre capitoli recenti di storia ancora oggi oggetto di ampia bibliografia, di ricerca e di pubblicazioni. osì come in altre nazioni europee, un’associazione di studiosi di storia specializzati ha dato l’opportunità a studenti, ricercatori, giornalisti e appassionati di storia di avere un punto di vista e di riferimento accademico e culturale, indipendentemente dai dibattiti e dalle polemiche innescate da studiosi aderenti a questa o a quella corrente storica e storiografica.

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Quando il Vaticano diede rifugio a Giorgio La Pira, collaboratore de L’Osservatore Romano

E’ il 6 gennaio 1939, otto mesi prima lo scoppio della seconda guerra mondiale, quando l’Osservatore Romano pubblica a pagina quattro un articolo dal titolo “Contrasti”. In calce la firma è di Giorgio La Pira e segna l’inizio delle collaborazioni con il quotidiano politico-religioso dello Stato della Città del Vaticano, lo stesso che quattro anni più tardi, il 30 settembre 1943, tramite il governatorato rilascerà al pozzallese la tessera di riconoscimento e di collaborazione con l’organo della Santa Sede

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