Quei 116 cinesi “internati” in Abruzzo durante la Seconda guerra mondiale

Un capitolo di storia della Seconda guerra mondale originale e poco conosciuta: quella di 116 cinesi “internati” nel Campo di concentramento di Isola del Gran Sasso, in Abruzzo. Con l’armistizio dell’8 settembre 1943 alcuni di loro aiutarono gli Alleati contro il nazi-fascismo. Tra questi Padre Antonio Tchang, un francescano giunto da Assisi per sostenere moralmente e spiritualmente i connazionali, scampato per miracolo alla fucilazione dei tedeschi.

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Quei soldati lasciati morire in Polonia

A Przemysl, nel sud-est della Polonia, i campi di prigionia tedeschi durante la Seconda guerra mondiale erano tre. Tra questi lo Stalag 327 situato a Pikulice. Dopo l’invasione tedesca dell’Urss nell’estate del 1941 molti militari sovietici furono condotti in questi lager. Con l’arrivo dei prigionieri italiani, soprattutto ufficiali, considerati ‘traditori’ dopo l’armistizio tra l’Italia e gli Alleati anglo-americani dell’8 settembre 1943, qui, al confine con l’Ucraina, si registrarono fatti orribili al di là di ogni rispetto per la dignità umana. Questi soldati ‘traditori’ di una nazione che aveva abbandonato la Germania in guerra furono lasciati morire di fame, di stenti, di malattie dai tedeschi.

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1979: polveriera Iran. La caduta dello scià di Persia

Il 1979 si apre con diversi fatti di cronaca estera, ma quello che più di tutti interessa la stampa italiana è un colpo di scena a livello internazionale: dopo 37 anni di regno lo Scià di Persia abbandona l’Iran. E’ una breve cerimonia di commiato per Reza Pahlavi e Farah Diba, visibilmente commossi, quella che precede la loro partenza per l’Egitto.

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