Giorni di Storia

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A GameLab Roma 2024 la collana fumetti dell’Aeronautica Militare

Disegnatori, sceneggiatori e copertinisti per raccontare la storia dell’Aeronautica Militare a fumetti. Uomini, imprese e velivoli protagonisti nei cieli di tutto il mondo: dal volo dei fratelli Wright a Centocelle passando per le temerarie trasvolate transatlantiche e per l’epopea degli idrocorsa e della Coppa Schneider fino ai giorni della Grande Guerra e della 91ª Squadriglia degli Assi con Francesco Baracca e Fulco Ruffo di Calabria. Poi il secondo conflitto mondiale e il mondo diviso in due blocchi contrapposti e la “guerra fredda” fino alle missioni umanitarie e alle crisi internazionali. che hanno visto in prima linea. Tutte storie narrate nelle graphic novel della collana fumetti curata dal colonnello Gerardo Cervone, capo Ufficio Storico dell’Aeronautica Militare, proprio per il centenario dell’Aeronautica Militare.

Un viaggio partito da lontano con i primi due volumi Ali su El Alamein di Marco Trecalli e In volo per la vita che porta tra l’altro la firma di una disegnatrice d’eccezione: Katia Ranalli: “Nel 2023, anno del centenario dell’Aeronautica Militare, si è voluta una collana di fumetti in cui eventi e personaggi che hanno fatto la storia del volo in Italia sono stati raccontati da una squadra di sceneggiatori, disegnatori e coloristi che hanno messo in gioco le loro capacità per creare un’opera variegata di differenti stili grafici e narrativi tesi a raccontare le varie storie di cui è composta la collana ponendo in primo piano la veridicità storica elemento essenziale per il suo primario scopo divulgativo”  dice il colonnello Gerardo Cervone, Capo Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare.

I dieci volumi saranno presentati il 26 gennaio all’interno della manifestazione Video Game Lab dove sarà possibile ascoltare dagli stessi autori la loro esperienza all’interno di questa avventura editoriale: “La collana fumetti è un’idea nata per raccontare, con un linguaggio diverso ma sempre amato dal pubblico dei lettori, tanti momenti e vicende che rappresentano uno spaccato autentico dei cento anni di storia dell’Aeronautica Militare” aggiunge il colonnello Cervone. Un’opera affidata ad un Art Director, Francesco Archidiacono, che ha voluto seguire l’impronta della creatività autoriale, lasciando ad ognuno degli sceneggiatori, disegnatori e coloristi di dare spazio alla propria vena di rappresentazione, senza però mai tralasciare l’impegno di essere fedeli ai contenuti storici, prelevati dagli archivi della Forza Armata, e quindi evitando di costruire storie non vere.

Una tavola della graphic novel “Firestorm” di Joe Draft

“Ricordo quando il colonnello Cervone mi telefonò nel settembre 2020, chiedendomi se volessi partecipare alla realizzazione di un volume a fumetti in occasione del centenario AM – riflette Joe Draft, autore di Firestorm -. Già in precedenza avevo avuto la fortuna di pubblicare alcuni fumetti su Rivista Aeronautica con i volumi 1 e 2 di Battle Horse. Tuttavia questa volta si trattava di un’opera decisamente più corposa e di una distribuzione di gran lunga più vasta. Ero estasiato – aggiunge il pilota -. Conscio del fatto che l’appeal aeronautico sarebbe stato naturalmente insito nei volumi della collana, ero convinto che gli appassionati di aviazione avrebbero sicuramente gradito delle graphic novel sui generis, interamente incentrate sul mondo della mia Forza Armata. Oggi, a giochi fatti, posso però affermare che il successo che le opere hanno riscosso è andato ben oltre i soli apprezzamenti da parte dei fans del volo, estendendosi invero ad una platea oltremodo eterogenea – sottolinea Joe Draft -. Questo è stato anche, e forse soprattutto, dovuto non solo all’intrinseco fascino del topic della collana, ma più che altro alla bellezza dei disegni, delle storie, delle sceneggiature e delle rilegature che contraddistinguono una collezione, a mio avviso, di altissimo pregio. Impossibile non apprezzare la cura dei dettagli nelle tavole e nelle copertine, le sfumature nelle trame delle pagine, e tanti piccoli particolari che gli appartenenti al mondo aeronautico, forse più di altri, hanno potuto cogliere. Estremamente accattivanti poi sono state le interpretazioni e le sintesi grafiche dei vari artisti che hanno convertito in immagini: racconti, avventure, imprese epiche e war stories”. Tutti questi aspetti hanno reso i volumi della collana AM “un prodotto di inestimabile valore artistico sia dal punto di vista tecnico che fumettistico, appetitoso non solo per gli appassionati di aviazione ma anche chiunque trovi affiliazione nel mondo dei comics – prosegue Draft -. Pertanto faccio i miei personali complimenti e ringraziamenti a tutti gli artisti, gli sceneggiatori e chiunque abbia contribuito ai lavori ed alla realizzazione dell’impresa. Rinnovo infine, ancora una volta, il mio più sentito ringraziamento al Colonnello Cervone per avermi coinvolto dal primo momento nel progetto, per avermi dato massimo spazio di espressione, massima fiducia e per avermi permesso di realizzare uno dei dodici volumi di questa straordinaria collana”.

La copertina di “Kindu. Fratellanza tradita”

Per Pierluigi Santojanni “è la difficoltà della sfida a dare valore alla sfida stessa ed oggi che quella sfida si è conclusa con pieno successo, è arrivato il momento di riflettere sul percorso compiuto. Quando ho affrontato il colloquio con l’Aeronautica Militare ero un giovane scrittore alle prime armi – ricorda Santojanni -. La richiesta dell’Aeronautica era ambiziosa sia in termini di tempistiche, che di credibilità e concretezza storica. A me fu chiesto di scegliere tra alcuni degli argomenti che avrebbero fatto parte della collana e dopo aver studiato le varie possibilità, scelsi Kindu. Da quel giorno, mi sono sentito parte di una grande famiglia e aver contribuito alla realizzazione della collana a fumetti per il centenario dell’aeronautica è un distintivo di onore che porterò per tutta la vita insieme a tutti gli altri autori. Ciò che mi ha dato maggiore inspirazione durante la realizzazione di Kindu prima e di Broglio poi, è stato vedere la ricezione degli altri volumi pubblicati, della loro qualità di racconti del passato e della loro bellezza visiva – dice Santojanni -. La scelta dell’aeronautica di creare un gruppo eterogeneo di autori d’alto corso e cadetti ha ripagato, ed è stata un’opportunità per altri autori giovani come me di fare tesoro delle dinamiche editoriali e di esprimere il proprio estro creativo a favore del prestigio della Forza Armata. Aver partecipato a questa sfida insieme a tutti gli altri autori, è stata un’esperienza impagabile. Sapere di aver ridato luce a storie di determinazione e sacrificio che entreranno negli annali dell’aeronautica, mi riempie il cuore di orgoglio”.

La copertina di Ali su El Alamein di Marco Trecalli

“Alla fine di un avventura si raccolgono i pensieri e le riflessioni, ricordo il 3 settembre del 2021, forse è stato il primo vagito della collana a fumetti dedicata ai cento anni dell’Aeronautica Militare, una serie di volumi a colori affidati ad un gruppo valido ed eterogeneo di fumettisti di cui mi onoro di fare parte” ribadisce Marco Trecalli: “In quel giorno di settembre fummo radunati all’interno di una stanza all’interno di Palazzo Aeronautica. Ci venne comunicato che entro la fine del 2023 la collana sarebbe stata conclusa e devo ammettere che con i miei 25 anni di esperienza nutrì parecchie perplessità sulle tempistiche per un’opera così titanica, forse mai realizzata da una Casa Editrice. Invece sono stati pubblicati dei volumi di alto livello, fumetti nuovi che richiedevano quindi un enorme lavoro di preparazione, verifica e post-produzione. Pensai che era più probabile a fine del 2024 come data realistica. A me venne assegnato il compito di realizzare Ali su El Alamein e Coppa Schneider, ricordo l’emozione di quando mi vennero inviate le prime copie Autore in omaggio, l’odore della carta e dell’inchiostro di ottima qualità, rilegature perfette…un prodotto ben riuscito sia come Opera che come manufatto – sottolinea Trecalli -. L’esperienza di questi due anni mi ha aiutato a crescere a confrontarmi con i bravi grafici dell’Arma Azzurra ma anche con il lavoro di altri Autori, con alcuni di essi poi si è intessuto un rapporto di profonda stima e rispetto. Non parlerò delle mie Opere perché l’affetto che ho ricevuto grazie ad esse si commenta da sé, ed un fumetto in ristampa Ali su El Alamein perché dopo pochi mesi è andato esaurito si commenta da sé”. Ho amato della collana l’intelligente sceneggiatura di Un volo per la vita di Vincenzo Grienti; il soggetto e la sceneggiatura de Il ritorno degli eroi di Paolo Nurcis, ho amato i disegni di Firestorm di Joe Draft; ho ammirato amato i colori di Panarello in Fulco che hanno esaltato i disegni di Archidiacono. La bellezza che ho ritrovato nella colonna è stata nata grazie al coraggio di mettere insieme autori molto diversi e gestirli ottenendo a mio parere un’opera che non ha uguali per qualità e tempistiche” conclude Trecalli.

La copertina de Il ritorno degli eroi

Una riflessione incisiva che richiama al senso e al significato di uno tra i più grandi progetti editoriali italiani sul fronte fumettistico è quella del colonnello Paolo Nurcis: “In tutte le civiltà e in tutte le epoche i racconti scritti ed orali hanno tramandate le storie di interi popoli – dice -. E sin dai tempi delle pitture rupestri del paleolitico i disegni hanno dato ai racconti un valore aggiunto che dalla fine dell’’800 con i primi fumetti è diventata una vera e propria identità che ha rivoluzionato la comunicazione. Un’identità concordata fra sceneggiatore e disegnatore dove la capacità di quest’ultimo è quell’ingrediente che dà quel gusto che invoglia ancora di più a leggere ed osservare il racconto”.

“Lavorare a Il Ritorno degli Eroi è stata un’esperienza un po’ particolare” spiega Fabio Berti: “Quando si lavora su una sceneggiatura in cui i protagonisti sono realmente esistiti si ha come la sensazione di riportarli in vita, di ridare luce alle loro vicende e, come in quest’opera, dar loro la possibilità di fornire una personale opinione sui loro ultimi istanti di vita. Il Ritorno degli Eroi è un fumetto che genera un legame tra la realtà ed il mondo ultraterreno – aggiunge Berti – tra ciò che è realmente accaduto e quello che forse avrebbero voluto raccontare gli autori di questi atti eroici. La difficoltà forse è stata proprio quella di immaginare le loro personalità, le loro espressioni facciali e la gesticolazione dei loro corpi. Spero di essere riuscito nell’intento di far rivivere questi eroi dai loro antichi dipinti” e conclude: “Le loro gesta vengono tutt’ora ricordate, anche cent’anni dopo la loro scomparsa e forse verranno ricordate per sempre, anche grazie a questo fumetto”.

“Io sono certamente felice e onorato di aver partecipato a questo progetto – spiega Carlo Galiotto -. Spero di aver fatto conoscere, con il fondamentale contributo artistici di Francesco Archidiacono e di Giovanni Panarello, la nobile umanitá di Fulco Ruffo di Calabria, personaggio illustre che merita di essere ricordato insieme ai tanti ragazzi-eroi che ora lo accompagnano nelle pagine di un fumetto: FULCO! Spero di essere riuscito poi a rappresentare la sintesi di una meravigliosa sequenza, quella dell’acrobazia collettiva nelle tavole, ancora di Archidiacono, di TIME LOOPING: gravitá e leggerezza delle formazioni dell’Aeronautica Militare dal 1930 ad oggi. Quella delle Pattuglie Acrobatiche é di per sé una storia bellissima che ha per protagonisti piloti, tecnici e specialisti tutti dotati di un grandissimo cuore. Una grande passione che mi auguro si trasmetta per intero ai nostri lettori”.

E poi ci sono storie che resteranno nei cuori e nella mente di tutti gli italiani, come nel caso dell’eccidio dei 13 aviatori di Kindu. Per Barbara Asteggiano è stata un’esperienza tutta da vivere: “Conoscevo già il progetto delle biografie per il centenario perché seguivo Bogani al lavoro da un annetto su Kindu, quando Francesco mi propose di lavorare sulla storia che racconta la nascita dell’astronautica e la vita di Luigi Broglio con il Progetto San Marco: un volume intero da fare, su una storia così importante, mi ha fatto accettare con grande entusiasmo – sottolinea Asteggiano -. Non sarò mai abbastanza grata a questa collana per tutto quello che ho imparato, che ha dell’incredibile e che ho un po’ vissuto disegnandola, e spero che serva a far scoprire questa e tutte le altre al grande pubblico perché sono storie di coraggio e speranza e sono cose che servono terribilmente come ora.  Posso davvero dire che è stato un onore condividere questa collana con artisti davvero talentuosi e ringrazio tantissimo l’Aeronautica per aver reso possibile tutto questo”.

La collana dei fumetti del centenario, poi, ai primi di gennaio 2024 aggiunge il nuovo volume Locusta. Altro volume di grande interesse che ci porta a rivivere l’impegno dell’Aeronautica Militare nella prima campagna del Golfo. Il disegnatore Salvatore Mattera con l’abile sceneggiatura di Francesco Daniele fanno conoscere da vicino le storie degli aviatori italiani impegnati nella campagna aerea e sugli avvenimenti che hanno suscitato un eco mediatico nell’opinione pubblica internazionale. Un volume che si aggiunge alla collana di gran qualità sia nelle illustrazioni e dei testi, ma anche nell’elevatissima precisione delle ricostruzioni storiche e della rappresentazione così fedele dei dettagli, che pongono questi volumi come veri e propri testi di riferimento.

Vincenzo Grienti

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