La Marina Militare ritrova il relitto dell’incrociatore leggero “Giovanni Delle Bande Nere”. Era affondato nel 1942

La scoperta effettuata dal Cacciamine “Vieste” della Marina Militare grazie alle sofisticate apparecchiature in dotazione. L’unità navale nel 1942 dalla base di Messina era diretta a La Spezia, ma un sommergibile britannico l’affondò

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Grande Guerra 24-25 dicembre 1914: la tregua di Natale

Grande Guerra, nella notte tra il 24 e il 25 dicembre 1914. Un incontro avvenuto nella “terra di nessuno”, uno pezzo di terreno tra le trincee dei rispettivi schieramenti. La tregua non fu frutto di un accordo né tanto meno una prassi concordata. Anzi, dopo “la tregua di Natale” del 1914 altri episodi di “fraternizzazione” con il nemico furono severamente giudicati negativi dagli alti comandi e subito proibiti per il futuro. 

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L’Italia chiamò. La Sicilia e la Grande Guerra

L’isola diede tra i maggiori contributi di uomini, in termini di chiamata alle armi, impiegati per mare, per terra e per cielo sui diversi fronti di guerra, ma anche in difesa delle città. L’intervista allo storico dell’Università di Catania Giancarlo Poidomani per capire alcuni aspetti di questo poco conosciuto capitolo della Grande Guerra

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Atlantic, un aereo che ha fatto la storia. Il Breguet Br1150 al Museo dell’AM di Vigna di Valle

L’Atlantic è stato protagonista di tante memorabili imprese: ha sorvolato il Polo Nord in occasione della commemorazione della spedizione del Dirigibile Italia, ha volato oltre l’equatore, ha toccato quattro dei cinque continenti ed è stato un campione di endurance volando per ben 19 ore e 20 minuti continuativi.

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7 ottobre 1943: la deportazione dei Carabinieri di Roma

L’eccidio delle Fosse Ardeatine, i combattimenti di Porta San Paolo, il sacrificio del Vice Brigadiere Salvo D’Acquisto avevano fatto ben comprendere ai nazisti e agli aderenti alla Repubblica Sociale Italiana che i Carabinieri difficilmente sarebbero venuti meno al giuramento di fedeltà prestato e ancor meno si sarebbero resi partecipi o soltanto spettatori di atti di barbarie contro la popolazione, di cui per mandato dovevano essere i difensori.

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28 settembre 1943. L’aviere Angelo Ciòrciari ed Eva Schmitt. Una storia nella storia delle Quattro giornate di Napoli

Sullo sfondo le vicende di eroi del quotidiano come l’aviere scelto Angelo Ciòrciari (nella foto a sinistra) e quella della signora tedesca Eva Schmitt. Il giovane militare della Regia Aeronautica è protagonista di una scelta: difendere la sua gente nel modo migliore in cui sapeva farlo, cioè guidando un’auto e indossando la sua divisa.

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