Sfollati sulla Fegana: 5 fotografie dalla Garfagnana in fuga (27 dicembre 1944)
Una premessa, il 5 settembre 1944 Lucca era stata liberata dagli alleati anglo-americani, l’avanzata continuò e nelle settimane successive venne liberata la Garfagnana-Mediavalle, fino a Barga e Gallicano e verso la metà di ottobre 1944 il fronte si stabilizzò su una linea che era sui crinali montuosi sopra Molazzana, Sommocolonia, Renaio. La Notte tra il 25 e il 26 dicembre i tedeschi attaccarono e sfondarono il fronte per circa 20 km e giungendo al 28 dicembre su una linea ben oltre Bolognana e sul crinale montuoso sopra Bagni di Lucca. Ma ormai si era scatenata la reazione alleata e i tedeschi preferirono tornare sulle linee di partenza, paghi di aver assestato un duro colpo che fermerà il fronte fino all’aprile 1945.

Ed eccoci al 27 dicembre 1944 e alle cinque foto trovate negli Archivi Nazionali Americani: mentre l’Operazione Wintergewitter (Tempesta d’inverno) raggiungeva il suo apice, la Garfagnana-Mediavalle visse una delle giornate più drammatiche della sua storia recente. Le truppe tedesche e della Repubblica Sociale Italiana, cogliendo di sorpresa gli alleati ed avanzando rapidamente lungo la valle del Serchio, costrinsero centinaia di famiglie a lasciare le proprie case in poche ore. Le fotografie ritrovate negli archivi americani e scattate quel giorno lungo la Fegana – il torrente che scorre vicino a Calavorno– restituiscono con forza la dimensione umana di quella fuga.
Le cinque foto non mostrano solo soldati, carri armati e mezzi militari. Mostrano ciò che la guerra lascia dietro di sé: famiglie sradicate, paesi svuotati, ponti distrutti, strade trasformate in corridoi di fuga. Mentre i reparti della “Monterosa” e della 148ª Divisione Tedesca avanzavano e gli americani arretravano verso sud, la popolazione civile della Garfagnana attraversava la Fegana con ciò che era riuscita a salvare.

La prima foto ripresa lungo la strada statale poco dopo Calavorno, mostra la lunga teoria di sfollati e masserizie assieme ad alcuni camion americani in ritirata. La seconda mostra il ponte di fortuna che gli americani avevano creato nei mesi precedenti nel tratto tra il ponte stradale e quello della ferrovia sulla Fegana, fatti saltare dai genieri tedeschi in ritirata. Si nota il carro Sherman in ritirata per raggiungere la nuova linea di resistenza. Nella terza e nella quarta gli sfollati che attraversano il ponte sotto il controllo delle sentinelle della 92° Divisione “Buffalo”. Mentre nella quinta una sentinella della Buffalo aiuta gli sfollati a far procedere il carro.

Oggi quelle immagini sono più che testimonianze: sono frammenti di memoria collettiva. Raccontano la Garfagnana-Mediavalle non solo come teatro di una battaglia, ma come storia una comunità che seppe sopravvivere alla tempesta invernale del 1944, per tornare alle proprie terre e a ciò che ritrovarono dei propri averi dopo il duplice passaggio del fronte.
Paolo Pescucci