Motori in Fiamme Gialle. Tra passato e presente la storia delle auto e delle moto della Guardia di Finanza
Un tuffo nel passato e nel presente delle auto e delle moto storiche della Guardia di Finanza a dieci anni dalla nascita della “Raccolta veicoli storici delle Fiamme Gialle. Un compleanno particolare celebrato al 42° Salone Internazionale “Auto e Moto d’Epoca 2025” di Bologna dove all’ASI Village, uno spazio espositivo organizzato dall’Automotoclub Storico Italiano, è stato presentato il volume Motori in Fiamme Gialle – Icone su strada tra passato e presente. “Questo volume offre una splendida rassegna dei veicoli in dotazione alla Guardia di Finanza e che, sin dalla costituzione del Servizio Motorizzazione del Comando Generale nel 1935, hanno supportato le Fiamme Gialle nella loro missione istituzionale a salvaguardia della sicurezza economico-finanziaria del Paese e dei cittadini” scrive il Generale di Corpo d’Armata Andrea De Gennaro, Comandante Generale della Guardia di Finanza, nell’introduzione al libro realizzato dal Museo Storico della Guardia di Finanza che di recente ha innovato anche il logo istituzionale. “Protagonisti di suggestive fotografie sono proprio i mezzi a due e quattro ruote della Raccolta Veicoli Storici del nostro Museo Storico, che dal 2015, partecipano alle più importanti cerimonio del Corpo e ai più prestigiosi eventi motoristici, sportivi e storici, anche a livello internazionale” prosegue De Gennaro che non manca di sottolineare come “agli iconoci modelli del passato sono poi affiancati anche alcuni dei mezzi più rappresentativi attualmente in servizio”.
Attraverso gli scatti realizzati dal fotografo Roberto Deias nei luoghi più suggestivi di Roma e provincia, ma anche a Predazzo, in provincia di Trento, dove ha sede la Scuola Alpina del Corpo, a cui si affiancano quelle di repertorio provenienti da tutta Italia “l’opera rende onore ai più significativi veicoli che hanno accompagnato le Fiamme Gialle dalla nascita del Servizio Motorizzazione della Regia Guardia di Finanza nel 1935 sino ai nostri giorni” sottolinea nella prefazione il Presidente del Museo Storico Generale di Corpo d’Armata (c.a.) Flavio Zanini. “Ogni veicolo – prosegue – è stato presentato secondo l’anno d’immatricolazione nel Corpo ed è corredato da un’immagine di repertorio che lo ritrae in uno scenario operativo o che ne esalta le differenti versioni e caratteristiche”.

Era il 15 maggio 1935 quando venne istituito il Servizio Automobilistico della Regia Guardia di Finanza autorizzando di fatto il via all’acquisto di mezzi di proprietà delle Fiamme Gialle. Tra le prime autovetture la Fiat 508 Balilla corredata dalle prime targhe di servizio con la sigla “RGF” in rosso e il numero di immatricolazione in nero. Un auto fotografata sullo sfondo di un luogo memorabile della Capitale: Forte Aurelia, dove la Storia si intreccia con gli accadimenti lungo i decenni in cui i finanzieri sono stati protagonisti di azioni e attività finiti negli annali del Corpo e non solo. Intramontabile, poi, il Fiat 508 Ballilla “Camioncino” del 1936 utilizzato per il trasporto dei finanzieri, delle masserizie e delle merci sequestrate, ma anche dalla Scuola Automobilistica della Legione Allievi della Regia Guardia di Finanza anche per istruire i giovani autieri alla guida.

Nel volume, inoltre, c’è spazio per le motociclette utilizzate prima dai battaglioni mobilitati nei due conflitti mondiali e, in seguito, anche dai Nuclei di Polizia Tributaria Investigativa e nel secondo dopoguerra. Tra queste le Gilera B 300 Extra “la cui manegevolezza le rese il mezzo più idonei per contrastare il contrabbando – scrive il Tenente Colonnello Giuseppe Furno, Direttore del Museo Storico della Guardia di Finanza, autore dei testi che descrivono la storia e le pricipali caratteristiche di impiego dei mezzi illustrati nel volume -. A questo scopo il Corpo si dotò di motocicli veloci da inseguimento tra cui, sul finire degli anni Cinquanta, proprio le Gilera B 300 Extra”.

Per potenziare il dispositivo di contrasto al contrabbando, poi, alle vetture da inseguimento negli anni ’50 furono affiancate le veloci e maneggevoli Moto Guzzi 500 Falcone Sport del 1962 equipaggiate con le prime sirene montate su un supporto sopra il faro. I finanzieri “centauri” in servizio fino agli anni ’70 vennero formati lungo le tortuose strade del Lago di Como dai tecnici della Casa di Mandello del Lario.
Il volume, presentato a Bologna dal 23 al 26 ottobre alla 42ma edizione del Salone Internazionale “Auto e Moto d’Epoca” nel padiglione dell’Automotoclub Storico Italiano all’ASI Village, ha riscosso ampio successo di pubblico anche per via della presenza di Alessandro Gritti, ex pilota del “Gruppo Sportivo Motociclistico Fiamme Gialle” che ha portato la sua testimonianza durante la presentazione.
Le moto e le auto storiche delle Fiamme Gialle restano nell’immaginario collettivo una pietra miliare nella storia del Corpo perché durante i decenni hanno rappresentato non solo uno strumento operativo, ma anche un segno di riconoscibilità della Guardia di Finanza anche e soprattutto per la gente.
Un valore, quello della collezione dei veicoli storici delle Fiamme Gialle, premiato con la “targa di riconoscimento” assegnata dalla Federazione Motociclistica Italiana al Museo Storico della Guardia di Finanza. Infatti, nella mattinata del 12 novembre, presso la caserma “Gen. B. M.A.V.M. Sante Laria” di Roma, si è svolta la cerimonia che ha visto l’apposizione del prestigioso riconoscimento che certifica il valore culturale dell’Ente morale e, in particolare, della sua “Raccolta Veicoli Storici”. All’evento, presenziato dal Capo di Stato Maggiore della Guardia di Finanza, Generale di Divisione Giuseppe Arbore, hanno preso parte anche il Presidente della FMI, Giovanni Copioli e il Presidente del Museo Storico del Corpo, Generale di Corpo d’Armata (c.a.) Flavio Zanini.

Nell’occasione la delegazione della FMI ha potuto approfondire l’ultracentenaria storia del Corpo attraverso una visita guidata alle sale del Museo Storico, ammirando da vicino anche alcuni degli esemplari più rappresentativi della collezione dei veicoli storici delle Fiamme Gialle.
Vincenzo Grienti
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