17 dicembre 2025: addio a Ruth Bourne, decifratrice dei codici nazisti
Aveva 99 anni Ruth Bourne. Era una delle ultime veterane della Seconda guerra mondiale. Lavorava alla decifrazione dei codici segreti tedeschi per conto del Regno Unito. E’ morta a Londra e con lei si chiude un’epoca storica sui cui è importante fare memoria e non dimenticare. Bourne era un’operatrice addetta al controllo della cosiddetta “Bomba di Turing”, il grande calcolatore elettro-meccanico sviluppato dallo scienziato e matematico Alan Turing per decrittare i messaggi cifrati dei nazisti. La macchina Enigma era da studiare e i suoi infiniti codici da decrittare. L’attività di intelligence svolta da Bourne è stata fondamentale a Bletchley Park perché restò decisiva per abbreviare il conflitto mondiale di due-quattro anni.
Nata a Salford, vicino Manchester, in una famiglia ebraica, Ruth Bourne si arruolò nel 1939, a soli 18 anni, nel Women’s Royal Naval Service. Dopo l’addestramento in Scozia, fu selezionata per un incarico altamente segreto e costretta a firmare l’Official Secrets Act: da quel momento avrebbe lavorato senza possibilità di avanzamento di carriera e senza poter parlare della propria missione per decenni. Fu assegnata agli avamposti di Bletchley Park a Eastcote e Stanmore, nel nord di Londra, dove operava esclusivamente personale femminile. Il suo compito era far funzionare e controllare la “Bomba di Turing”, macchina elettromeccanica in grado di individuare in pochi minuti le chiavi giornaliere del sistema di cifratura Enigma usato dalla Germania nazista. Le informazioni decodificate venivano poi inviate agli analisti militari e ai vertici alleati.
Iain Standen, CEO del Bletchley Park Trust, ha dichiarato: “Il Trust è stato profondamente addolorato nell’apprendere della morte di Ruth. Avendo iniziato la sua carriera da adolescente, come molte delle donne che lavoravano a Bletchley Park, Ruth era estremamente orgogliosa del suo contributo allo sforzo bellico. Una volta sollevato il velo di segretezza, si è appassionata a condividere la storia del lavoro che lei e i suoi colleghi avevano intrapreso. Per molti anni, ha generosamente dedicato il suo tempo come guida turistica, aiutando i visitatori a comprendere le storie umane dietro il lavoro di decifrazione dei codici. “Attraverso innumerevoli riunioni e interviste, ha parlato del suo lavoro con onestà e calore, dando vita alla storia di Bletchley Park per un pubblico di tutte le età. “Mancherà moltissimo a tutti coloro che l’hanno conosciuta e che la ricordano con immensa gratitudine e affetto.”
Nella guerra segreta dei codici cifrati nel secondo conflitto mondiale, il 12 giugno 1940 segna una data storica per quella che, dopo anni di segretezza su disposizione del Governo inglese, è diventata nota come Ultra Secret. Si registrò allora la decrittazione di un messaggio della Luftwaffe che diceva «Knickebein Kleve ist auf punkt funf drei grad zwei vier minuten nord und eins grad west eingerichtet », ossia “fascio gamba-piegata di Kleve è diretto sul punto con coordinate 53 gradi 24 primi nord e 1 grado ovest”. Il merito fu del gruppo di matematici e crittografi, tra i quali Alan Turing, riuniti dalla Royal Air Force nella Stazione X di Bletchley Park, a 75 chilometri da Londra. L’intercettazione riguardava la conversazione tra due tedeschi che parlavano dell’utilizzo di un fascio di onde radio capace di orientare i bombardieri nazisti sugli obiettivi nemici. Nacque così il mito di Ultra anche se dal maggio del 1940, durante l’invasione della Francia, i britannici erano già in grado di “leggere” diversi messaggi della Luftwaffe. Quello del 12 giugno 1940 fu diverso. Si trattava di un intercettato senza l’aggiunta di alcuna chiave di Enigmae ogni carattere era chiaro. Insomma, non era un messaggio cifrato, ma la prima evidenza concreta circa la radioguida avversaria. A quel 12 giugno 1940 si arrivò a partire dalla decisione di Hans-Thilo Schmidt, un impiegato che aveva accesso alla macchina Enigma militare, di fornire ai francesi due documenti denominati Gebrauchsanweisung für die Chiffriermaschine Enigma e Schlüsselanleitung für die Chiffriermaschine Enigma. Erano i manuali dell’Enigma meccanica di tipo commerciale in servizio presso le forze armate germaniche fino al 1938. Costava trentamila marchi e molte imprese la utilizzavano. I polacchi, convinti che la Germania qualora fosse entrata in guerra avrebbe senza dubbio invaso la Polonia, si misero al lavoro con i più bravi accademici dell’Univer-sità Poznan – come Marian Rejewski, Jerzy Rózycki e Henryk Zygalski – progettando una macchina chiamata “bomba”, per via del ticchettio simile al timer di una bomba a orologeria, e decifrando Enigma dopo aver individuato un limite del sistema. L’invasione della Polonia nel 1939 però fermò tutto. Alan Turing riprogettò la “bomba” e le chiavi tedesche furono forzate, dando come prodotto il testo in chiaro. Poi la storia fece il suo corso e Ultra diventò un mito.
Tra i libri che hanno appassionato tantissimi lettori quello di Richard Harris dal titolo “Enigma” (1995) ha avuto un enorme successo. E’ la storia di un giovane e geniale matematico é in corsa contro il tempo per riuscire a decriptare i codici segreti tedeschi che nascondono micidiali piani di distruzione. Un romanzo di spionaggio ambientato nella Seconda guerra mondiale, giudicato “tra i più belli degli ultimi anni” dal “Times”. Nel febbraio del 1943 Tom Jericho, brillante matematico e criptoanalista inglese, ha un esaurimento nervoso a seguito dell’eccessivo stress mentale e fisico causatogli dal suo lavoro. Jericho lavora a Bletchley Park, in una base militare top-secret per decifrare i codici segreti utilizzati dall’esercito tedesco e che vengono ideati da una potente macchina, Enigma. Viene però richiamato urgentemente al lavoro dopo che i nazisti cambiano il codice Enigma e minacciano di attaccare un convoglio alleato in rotta verso l’Inghilterra che trasporta oltre diecimila persone. I suoi sforzi per cifrare i codici si affiancano a quelli per ritrovare la sua amata Claire, scomparsa poco dopo il suo ritorno al campo. Aiutato dalla coinquilina di Claire, riuscirà infine a sapere cosa è stato della ragazza ma solo dopo aver smascherato un traditore a Bletchley. La trasposizione cinematografia è l’omonimo film.
Andrew Hodges invece è l’autore del libro “Alan Turing, storia di un Enigma” (Bollati Boringhieri, 2014). Nato a Londra nel 1912, considerato tra i padri della moderna informatica – spiegò la natura e i limiti teorici delle macchine logiche prima che fosse costruito un solo computer – fu un matematico fuori dal comune. Durante la Seconda guerra mondiale mise le sue straordinarie capacità al servizio dell’Inghilterra, entrando a far parte di Bletchley Park, la località top secret della principale unità di crittoanalisi del Regno Unito, e contribuì in modo decisivo alla decifrazione di Enigma, la complessa macchina messa a punto dai tedeschi per criptare le proprie comunicazioni, ribaltando così le sorti del conflitto. Ma la sua fu anche una vita tormentata. Perseguitato per la sua omosessualità, fu condannato alla castrazione chimica. Umiliato, a soli 41 anni, si suicidò in circostanze misteriose morsicando una mela avvelenata con cianuro. Nel 2013, dopo oltre sessant’anni dalla sua morte, la Regina Elisabetta gli ha «concesso» l’assoluzione reale. Con la verve di una spy story, la biografia di Andrew Hodges, la più completa e accurata mai scritta, ci restituisce l’ambiente e il clima culturale del periodo storico in cui Turing è nato e si è formato, le sue brillanti idee in campo matematico e scientifico, e ci fa conoscere il lato umano e personale di un genio inquieto.
Vincenzo Grienti
Per saperne di più:
14 gennnaio 1940: quando furono decifrati i codici Enigma
L’impiego di Enigma nelle Fiamme Gialle
