Cima Grappa. Architetture della memoria

Il Massiccio del Grappa fu nell’ultimo anno della Grande Guerra teatro di tre grandi battaglie che portarono alla vittoria finale italiana contro gli austro-ungarici: di quei fatti così sanguinosi quale memoria è stata trasmessa, e come è stata rappresentata? Quale immagine della guerra si è voluto rimandare, e mediante quali percorsi si è pensato di coinvolgere il visitatore di allora? Che cosa può davvero comprendere invece il visitatore di oggi, di fronte a questa soverchiante opera in pietra, che per lui rischia di rimanere silenziosa? E infine, come mai il Monumento al Partigiano, successivo di qualche decennio, non po’ dialogare con il vicino Sacrario? A queste domande risponde il libro a cura di Giovanna Frene, con i testi di Paola Sozzi e le fotografie di Giuseppe Dell’Arche

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La Marina Militare ritrova il relitto dell’incrociatore leggero “Giovanni Delle Bande Nere”. Era affondato nel 1942

La scoperta effettuata dal Cacciamine “Vieste” della Marina Militare grazie alle sofisticate apparecchiature in dotazione. L’unità navale nel 1942 dalla base di Messina era diretta a La Spezia, ma un sommergibile britannico l’affondò

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