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Scacchi e volo. Al Museo Storico dell’Aeronautica Militare si ricorda Umberto Nobile aviatore e scacchista

Un ingegnere, un’aviatore ed esploratore, ma anche scacchista tra i fondatori dell’ASI, l’Associazione Scacchistica Italiana, poi diventata Federazione Scacchistica Italiana oggi collegate al CONI e al mondo sportivo. Un aspetto del Generale Umberto Nobile conosciuto, forse, solamente a pochi oppure a una nicchia, ma che a 100 anni dall’impresa polare del Norge assume un significato importante. Nobile, il norvegese Roald Amundsen e l’americano Lincoln Ellsworth decollarono da Ciampino il 10 aprile 1926 per raggiungere il Polo Nord il 12 maggio dello stesso anno.  Una data che si lega all’80° anniversario della ricostituzione, nel 1946, del più antico circolo di scacchi italiano fondato nel 1819: l’Accademia Scacchistica Romana. Il generale Nobile fu il primo Presidente dell’Accademia Scacchistica Romana contribuendo alla rinascita, dopo il secondo conflitto mondiale, anche della Federazione Scacchistica Italiana a dimostrazione che gli scacchi non sono solo un gioco, ma una vera e propria attività sportiva come altre discipline olimpiche.

“All’età di nove anni già giocavo a scacchi, e questo basta a spiegare la mia passione per il nobile gioco” scrive il generale dell’Aeronautica Militare nel suo diario, poi diventato un libro pubblicato dall’editrice Atlantica nel 1945. “Fin da allora giungevo, perfino, a trascurare il pranzo per terminare una partita iniziata” scrive Nobile nel 1945 parlando della sua passione per le 64 caselle bianche e nere. Un anno dopo, nel 1946, contribuì concretamente alla rinascita della Federazione Scacchistica Italiana secondo quanto emerge dai carteggi inediti con il conte Gian Carlo Dal Verme, tra le figure più prestigiose del movimento scacchistico italiano che proprio alla fine del 1945 fu nominato commissario dell’ASI, sigla dell’Associazione Scacchistica Italiana e nome di quella che sarà la FSI. “Continuai così fino agli anni di liceo e di università” prosegue il generale rimasto nella storia dell’aviazione per aver conquistato il Polo Nord nella mitica spedizione del Norge, nel maggio 1926, e nella famosa e sfortunata missione del dirigibile Italia del 1928. “Più tardi preso dalle cose della vita, non ebbi più tempo da dedicare agli scacchi, e giocai assai raramente – si legge nel diario di Nobile -. Ripresi in pieno, con la passione di una volta, molti anni dopo, in Russia”. Infatti, il generale si recò in Unione Sovietica per lavoro tra il 1931 e il 1936 per collaborare allo sviluppo di una flotta di dirigibili. E fu a bordo del rompighiaccio Malyghin che l’aeronauta riprese a “muovere” sulla scacchiera: “Le prime partite le giocai fra i ghiacci della Terra Francesco Giuseppe” racconta Nobile.  Cento anni dopo, nel 2026, la sua passione e il suo impegno per gli scacchi saranno ricordati con un conferenza e un torneo blitz, ossia veloce, al Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, a Bracciano, vicino Roma grazie alla sensibilità e alla disponibilità dell’Aeronautica Militare, da sempre promotrice di cultura, storia, tradizione e innovazione che, attraverso l’Ufficio Storico guidato dal Colonnello Gerardo Cervone e il Centro Storiografico e Sportivo dell’Aeronautica Militare al comando del Colonnello Dario Bovino hanno raccolto l’invito dei dirigenti dell’Accademia Scacchistica Romana di cui il generale Nobile fu primo presidente nel secondo dopoguerra.

“Gli scacchi sono nati come simulazione di battaglia e sono da sempre legati alla strategia e alla tattica, ma anche alla pianificazione di un’operazione, allo studio e al controllo del campo di battaglia. Un gioco e uno sport che resta molto praticato tra i giovanissimi, i giovani e i ragazzi, inserito in Italia come attività extracurriculare nel mondo della Scuola – spiega il Presidente dell’Accademia Scacchistica Romana Bruno Roberti -.  Gli scacchi, infatti, oltre che essere una metafora della vita si pongono sotto il profilo educativo e disciplinare come un efficace strumento di allenamento della mente allo studio, all’applicazione e alla concentrazione. Per tale ragione insegnare a bambini, ragazzi e giovani a prendere decisioni dopo attenta analisi e proiezione permette di impartire quelle capacità strategiche e tattiche che ben si coniugano con il mondo del lavoro”.

Il centenario dell’impresa di Nobile al Polo Nord e l’80° anniversario del suo primo anno di Presidenza dell’Accademia Scacchistica Romana saranno celebrati con il “1° Memorial Chess Umberto Nobile” proprio al MUSAM. Un’occasione per porre al centro la figura dell’aviatore che ha scritto pagine storiche sia per l’Aeronautica Militare che per il mondo scacchistico. Un connubio, quello scacchistico e militare che nella storia anche non recente è andato di pari passo: la strategia, la tattica, l’organizzazione e la pianificazione, sono fondamentali al fine di fare scelte e prendere decisioni anche delicate nel più breve tempo possibile. Ecco perché il torneo del pomeriggio sarà un blitz, ossia una partita a tempo brevissimo di 5 minuti dove la decisione di fare una mossa o meno, così come una vittoria o una sconfitta dipende dal calcolo più efficace.

Un evento, quello promosso dall’Accademia Scacchistica Romana e dal Museo Storico dell’Aeronautica Militare, che vede il patrocinio della Società Italiana di Storia Militare, e gli interventi di apertura di Luigi Maggi, Presidente della Federazione Scacchistica Italiana, del Col. Gerardo Cervone, Capo Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare (5° Reparto) e del Colonnello Dario Bovino, Comandante del Centro Storiografico e Sportivo di Vigna di Valle, sul lago di Bracciano, dove ha sede l’Aeroporto “Luigi Bourlot”. Tra i protagonisti della giornata il pronipote del generale Nobile, Pietro Maria Vacca Nobile; il Presidente e il Segretario dell’Accademia Scacchistica Romana, Bruno Roberti e Carlo Mola; Giampaolo Torselli, storico degli scacchi e responsabile legale della Federazione nazionale; il Tenente Colonnello Paolo De Vita, Direttore del MUSAM, il Comandante del Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare, Tenente Colonnello Andrea Colotti e il Presidente del Comitato Regionale Scacchi Lazio Domenico Zibellini. 

Tutto 100 anni dopo quel 10 maggio 1926 quando il dirigibile Norge si appresteva a raggiungere il polo nord. Il Norge venne costruito in Italia tra il 1923 ed il 1924 con la designazione originaria di N1 proprio da Nobile per poi essere successivamente acquistato dall’Aero Club Norvegese diventando il primo dirigibile a sorvolare il Polo Nord il 12 maggio 1926. La notizia venne data dalla Stampa il 14 maggio, due giorni dopo aver compiuto l’impresa polare finanziata dal governo norvegese e dal magnate americano Lincoln Ellsworth. Dalle Isole Swalbard, dopo un’accurata ed attenta navigazione, il Norge con 16 uomini a bordo aveva sorvolato all’1:30 del mattino i cieli polari.

La sezione del Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle dedicata alle trasvolate di Umberto Nobile

Il Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle dedica un settore proprio alle imprese polari di Umberto Nobile e la conferenza e il torneo si svolgeranno sullo sfondo del percorso museale dedicato al mondo dei dirigibili oltre che a pochi passi dal Centro di Documentazione “Umberto Nobile” che raccoglie gli archivi, i libri, i documenti, le fotografie e le mappe del generale donate dalla famiglia e oggetto di riordino e catalogazione digitale grazie all’impegno dell’Aeronautica Militare in collaborazione con il CNR.

Vincenzo Grienti

Per saperne di più

Il numero di Scacchi Italia con l’articolo a firma di Giampaolo Torselli