Il Premio ICARO 2025 al Reggimento Genio Ferrovieri dell’Esercito Italiano
Non solo una targa di benemerenza, ma un riconoscimento all’impegno, alla fedeltà alle Istituzioni e all’Italia. Anche quest’anno il Premio ICARO è stato conferito agli uomini che indossano con orgoglio un’uniforme. In particolare al Reggimento Genio Ferrovieri proprio nel giorno in cui si è svolta a Castel Maggiore, in provincia di Bologna, la cerimonia di cambio del Comandante del Reggimento Genio Ferrovieri tra il Colonnello Marco Silenzi ed il Colonnello Andrea Cementi. Una giornata carica di emozioni che ha coinvolto tutte le donne e gli uomini con le stellette presenti, le autorità civili, militari e religiose.

La motivazione
Glorioso Reggimento Genio che prodigandosi con immediatezza, efficacia e non comune perizia tecnica, impiegava senza sosta uomini e mezzi e in soccorso alle popolazioni dell’Emilia Romagna colpite dalla terribile alluvione del mese di maggio 2023.
Chiarissimo esempio di straordinaria professionalità ed adamantino spirito di sacrificio che ha reso onore alla Forza Armata ed ha suscitato la gratitudine incondizionata della popolazione tutta.
L’Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento, dalla Guerra di Liberazione e loro familiari, ormai dal 24 ottobre 1975 si è assunta il compito di conferire e far conoscere la “Targa di benemerenza ICARO”, un riconoscimento interforze istituito dal Capo di Stato Maggiore della Difesa e dall’ANRP, dopo approvazione del Ministero della Difesa, per il personale militare dell’Aeronautica e poi nel 1979 estesa, d’intesa con gli Stati Maggiori Esercito, Marina Militare e Carabinieri, anche agli appartenenti alle altre Forze Armate.
“Essa vuol rappresentare un tangibile segno di riconoscimento pubblico a quel militare di qualsiasi arma, grado e ruolo, che si è distinto per eccezionali capacità professionali o per spirito di sacrificio o elevatissimo senso del dovere o ammirevole sentimento di solidarietà umana, dimostrati durante l’espletamento del servizio e che abbia contribuito all’affermazione dell’onore e del prestigio delle forze armate, ovvero a quell’Ente, Istituzione o Reparto militare quando siano state più volte riscontrate le predette qualità fra i suoi appartenenti – spiega Enzo Orlanducci, Presidente Emerito dell’ANRP –. Gli insigniti del riconoscimento ICARO sono la riprova della eroica e coraggiosa fedeltà ai nostri ideali e lasciano ancora sperare in un mondo di purezza pur nella difficoltà di una società arida e crudele – aggiunge Orlanducci -. Il messaggio del Premio ICARO consiste in un supremo Ideale che miracolosamente ci sostiene tra tante smentite e fedi sfiorite. Un mito che risorge con una nuova vita”.
La storia
Il Reggimento Genio Ferrovieri, il cui motto è “Fervidis rotis ad metam” è un Reparto altamente specializzato e unico nel suo genere per storia e tradizione, ma anche per capacità, competenze e professionalità.
Quale unità “ferrovieri”, il reggimento assolve compiti di ripristino, mantenimento e potenziamento di tratte ferroviarie; dispone di capacità di progettazione e realizzazione di opere ferroviarie complesse, quali linee e ponti ferroviari; conduzione di convogli e gestione di impianti ferroviari mediante controllo del traffico ferroviario anche in ambiente warfare con la costituzione di un Rail Movement Control Center (RMCC) a favore di un Land Component Command (LCC).
Il Reggimento Genio Ferrovieri durante l’esercitazione Argo 2020 (Foto: Esercito Italiano)Quale unità Combat Service Support (CSS), il reggimento esprime tutte le capacità di un rgt. di supporto generale (mobilità, contromobilità, protezione e supporto allo schieramento).Quale unità “CAMPALGENIO”, il reggimento è in grado di gestire in proprio un intervento infrastrutturale che comprende l’iter tecnico-amministrativo (progettazione e affidamento) e l’esecuzione dei lavori con maestranze militari, sia per il mantenimento delle infrastrutture militari che per il potenziamento, ammodernamento nuove realizzazioni (A/R).
Inoltre, assolve il compito della bonifica del territorio da ordigni bellici inesplosi nelle regioni Marche e Umbria e nelle province di Bologna, Forlì Cesena, Rimini e Firenze.
La Bandiera di Guerra è decorata di una Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito, una Medaglia di Bronzo e una Croce di Guerra al Valor Militare, una Croce d’Oro e una di Bronzo al Merito dell’Esercito.
La festa del Reggimento, come per tutti i reggimenti del Genio, cade il 24 giugno, anniversario della battaglia del Piave (1918).
Il primo impiego del treno per scopi militari in Italia, si registra nel 1859 quando alcuni reparti del 1° e 2° Reggimento Pontieri vennero addestrati per l’esercizio della ferrovia per il trasporto degli eserciti franco-piemontesi impegnati nella seconda guerra d’indipendenza. Il 20 ottobre 1860, alla 6^ compagnia del 2° Reggimento Genio, viene concessa la prima decorazione per la specialità ferrovieri, una Medaglia di Bronzo al Valor Militare per il comportamento tenuto nei combattimenti del Macerone.
All’indomani della costituzione del “Regno unitario”, le esperienze maturate dall’esercito sardo-piemontese correlate alla necessità di disporre di unità ferrovieri preposte al servizio ferroviario in guerra, portarono alla costituzione a Casale, nella sede del Corpo zappatori, di un drappello di 60 uomini da addestrare nell’impiego del materiale fisso delle ferrovie.
Nel 1873 il drappello fu sciolto, ma il personale fu immesso nella 10^ e 14^ Cp del Corpo del Genio zappatori che, furono trasformate in compagnie ferrovieri.
Nacque così, nel 1873, la Brigata ferrovieri, articolata su due compagnie, entrambe dislocate a Torino nella “Caserma della Missione”. Successivamente, per effetto del R.D. 9 agosto 1910, la Brigata diviene il Reggimento Ferrovieri, con uno Stato Maggiore, due Battaglioni ferrovieri, un Battaglione automobilisti, un Deposito e la Sezione esercizio linea.
Durante il 1° conflitto mondiale il Reggimento fornisce una partecipazione imponente che si riassume nella costruzione di 147 Km di linee ferroviarie complete di opere d’arte, 600 Km di decauville, nel ripristino di 144 ponti e nel trasporto di Grandi Unità nei diversi settori del fronte. Per il 2° conflitto mondiale il Reggimento Genio Ferrovieri mobilita 13 battaglioni ferrovieri di lavoro e 3 gruppi di esercizio linee su 5 sezioni ciascuno. I reparti vengono impegnati su tutti i fronti, dall’Africa alla Russia, dalla Jugoslavia alla Francia alla Grecia. Dopo la guerra e gli impegni post bellici, in data 1° ottobre 1957 il Reggimento è ricostituito su Compagnia Comando Reggimentale, 1° Battaglione Genio Ferrovieri, 2° Battaglione Genio Pontieri, Compagnia Esercizio linee. In data 29 giugno 1958, con solenne cerimonia, riceve la Bandiera di Guerra su cui è già appuntata la Medaglia di Bronzo al Valor Militare e cui si aggiunge una Croce di Guerra al Valor Militare al 1° Battaglione Ferrovieri guadagnata in Russia.
In data 1° gennaio 1962 il Reggimento Genio Ferrovieri assume in organico il 6° battaglione Genio Pionieri di Corpo d’Armata che verrà soppresso il 31 ottobre 1975. In data 1° febbraio 1964 il 2° battaglione Genio Pontieri torna alle dipendenze del 2° Reggimento Genio Pontieri.
L’Unità viene rimpiazzata dal potenziamento della preesistente Compagnia Esercizio che in data 1° luglio 1965 diviene il 2° battaglione Genio Ferrovieri Esercizio.
In data 24 giugno 1984 viene concessa alla Bandiera del Reggimento una Croce di Bronzo al Merito dell’Esercito per il ripristino della linea MILANO-DOMODOSSOLA danneggiata da eventi atmosferici. In data 20 giugno 1998, in occasione della Festa del Genio, celebrata presso la Scuola del Genio in ROMA Cecchignola, al reggimento è stata conferita la medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito per il lavoro svolto in Bosnia durante la missione IFOR-SFOR.

Nel corso del 2002 il reggimento ha ceduto alle Ferrovie la tratta Chivasso-Aosta ridislocando il battaglione esercizio nella sede di Ozzano Emilia (BO).
Il 31 ottobre del 2017, a seguito della chiusura del Battaglione Esercizio, il Reggimento Genio Ferrovieri si è riconfigurato in un’unica sede, a Castel Maggiore (BO) con alle dipendenze un Battaglione che ha assunto la denominazione di “Battaglione Genio Ferrovieri” (Fonte: Esercito Italiano)