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Bersaglieri: al 70° raduno nazionale per non dimenticare la storia

Con l’arrivo del Medagliere Nazionale e gli onori alla Bandiera di Guerra del 1° reggimento bersaglieri, sono entrate ieri nel vivo le celebrazioni per il 70° raduno nazionale dell’Associazione Nazionale Bersaglieri (ANB). In piazza Europa, numerosi cittadini ed un folto stuolo di bersaglieri in congedo, hanno reso omaggio ai due simbolici vessilli, ospiti da ieri nel capoluogo spezzino e accolti dal Sindaco Peracchini e dal Presidente dell’ANB Renzi. Mentre le strade della città hanno cominciato a riempirsi di fanti piumati, e le fanfare associative improvvisavano flash mob e concerti nelle aree pedonali e nei paesi del circondario spezzino, nel pomeriggio è stato inaugurato il “Villaggio del bersagliere” presso i giardini pubblici di La Spezia. I bersaglieri, convenuti da tutte le regioni d’Italia, non dimenticano chi in questo momento soffre a causa degli eventi catastrofici che hanno colpito la Regione Emilia Romagna. Lo ha ricordato il Presidente Nazionale Gen. B. (aus.) Ottavio Renzi lo scorso 22 maggio nel corso della conferenza stampa di presentazione della manifestazione. Numerose le Sezioni ANB che si sono mobilitate per raccogliere generi di conforto e materiali utili al superamento dell’emergenza. L’Associazione Nazionale Bersaglieri si è fatta inoltre promotrice di una
raccolta di fondi da destinare alla popolazione colpita attivando, nelle giornate del raduno, un apposito gazebo presso il “Villaggio del bersagliere”.

Inoltre, per tutti coloro che vogliano contribuire alla raccolta fondi individualmente o collettivamente, sin da oggi sarà possibile versare quote (non inferiori a 10 euro) sul conto corrente bancario dell’Associazione: IT 60T 02008 05319 000106294053 con la seguente causale: CONTRIBUTO A FAVORE DELL’EMERGENZA EMILIA ROMAGNA.(nella foto: bersaglieri del 2° reggimento a Firenze nel 1966 durante l’alluvione che ha colpito la città).

In aiuto della popolazione. Accanto a chi ha bisogno sempre – Foto ANB

La storia dell’Associazione Nazionale Bersaglieri

Il primo nucleo originatore della futura Associazione nasce in Torino, il 18 giugno 1886 (cinquantenario della fondazione del Corpo) con il nome “Comizio Veterani Bersaglieri”. Il 19 maggio del 1887 si costituisce a Milano il secondo nucleo con il nome di “Società di mutuo soccorso fra bersaglieri in congedo”. La fusione dei due nuclei – che avviene il 1° gennaio 1889 – dà origine, inizialmente, all’Associazione Generale ex Bersaglieri con Mutuo Soccorso e Cassa di Previdenza e, successivamente (1° gennaio 1911) a “Associazione di Mutuo soccorso tra Bersaglieri in Torino”. Nel 1921, in occasione della tumulazione della salma del Milite Ignoto (4 novembre), le associazioni bersaglieri (sorte intanto in varie parti d’Italia) più rappresentative – Torino, Milano, Brescia, Trieste, Bologna, Roma e Napoli – costituiscono la “Federazione Nazionale Bersaglieri”. Il 30 giugno 1924, a Bologna, in occasione di un grande Raduno, nasce l’Associazione Nazionale Bersaglieri. Nel 1938, subendo una trasformazione di carattere ordinativo, l’Associazione si trasforma in “Reggimento Bersaglieri d’Italia Alessandro La Marmora” al quale, con decreto 18 luglio 1939, viene riconosciuto propria “personalità giuridica”.

Dopo il conflitto, con decreto 2 agosto 1943, tale Reggimento viene soppresso (unitamente ad altre Associazioni d’Arma) e nominata una “Gestione Commissariale” alle dirette dipendenze del Ministero della Guerra. È solo nel 1946, con l’opera meritoria di un Comitato creato appositamente dal Gen. Enrico BOARO, pur con tante difficoltà, che l’Associazione viene ricostituita, con il preciso obiettivo statutario di essere apolitica. Si hanno, quindi, le prime elezioni con la nomina a Presidente Nazionale del gen. C.A. Alfredo BACCARI. Finalmente, il 9 aprile 1953, con decreto del Presidente della Repubblica n. 676 (GU 14 SET. 1953), viene riconosciuta e sanzionata ufficialmente l’attuale denominazione di “Associazione Nazionale Bersaglieri”. In tale occasione viene approvato un nuovo Statuto associativo. Negli anni che seguono, lo stesso Statuto subisce numerosi aggiornamenti derivanti dal grande sviluppo dell’Associazione che passa dalle 24 Sezioni iniziali del 1949 alle 581 attuali, di cui 1 in Canada.

Realtà consolidata dell’Associazione Nazionale Bersaglieri sono inoltre le circa 70 Fanfare associative dislocate su tutto il territorio nazionale che, fedeli alla storia dei fanti piumati, ne mantengono vive le tradizioni musicali, anche grazie al coinvolgimento dei giovani attraverso le scuole musicali. L’ANB collabora inoltre alle attività benefiche promosse da AIL, AISM, Banco alimentare e Telethon. Al fine di raffittire ed efficientare la rete della Protezione Civile ANB, è stato recentemente costituito un Coordinamento Nazionale della Protezione Civile cui fanno capo i circa 30 nuclei attualmente in attività. L’ANB è attivamente presente sui social con le proprie pagine associative. L’organo ufficiale dell’Associazione è il bimestrale “Fiamma Cremisi”, che da oltre 70 anni raggiunge tutti i soci e le principali istituzioni Italiane.

https://youtu.be/nHUOAuTB8Kw

La storia e le tradizioni dei Bersaglieri sono custodite al Museo Storico che ha sede in Roma, Porta Pia, via XX Settembre. E’ visitabile (da gruppi o da singoli) dal lunedì al venerdì, dalle ore 09,00 alle ore 15,00.  L’ideatore del Museo fu l’Ispettore dei Bersaglieri Edoardo Testafochi; la raccolta dei cimeli fu poi portata avanti dal suo successore, generale Bruti, fino al 1895, data di soppressione dell’Ispettorato.
l’opera del riordino dei cimeli fu continuata dal Comandante del 3° Reggimento, colonnello Butturini, dal 1902 al 1907, configurandoli in apposito Ente.
Il Museo Storico dei Bersaglieri venne inaugurato dal re Vittorio Emanuele III il 18 giugno 1904, presso la Caserma “La Marmora” in Trastevere. Un momento significativo dei primi passi del Museo si ebbe quando, già riconosciuto con Regio Decreto del 16 maggio 1909, riscosse l’onore di custodire le decorazioni al valore collettivo guadagnate dai reparti Bersaglieri.
Ai cimeli raccolti dai Reggimenti si aggiunsero quelli della Società di Mutuo Soccorso tra Bersaglieri, che costituiva il primo nucleo dell’Associazione d’Arma, poi inaugurata nel 1925.
Il Museo, assurto nel frattempo al rango di Ente morale con il Regio Decreto del 27 dicembre 1921, venne trasferito – per una intuizione del Commissario Straordinario, generale Martinengo di Villagana – nei locali di Porta Pia. Il Comune di Roma mise a disposizione i locali nel 1931 e il 18 settembre 1932 avvenne l’inaugurazione, in concomitanza con quella del monumento al Bersagliere nella piazza antistante (Per saperne di più sul Museo clicca nel sito dell’ANB)