Giorni di Storia

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30 aprile 1986: quando l’Italia si collegò a Internet. L’Università di Pisa centro nevralgico

L’idea di connettere l’Italia alla rete globale era del 1954 con un finanziamento di 150 milioni di lire e una lettera di Enrico Fermi all’allora rettore dell’Università di Pisa Luigi Avanzi. Il Premio Nobel per la Fisica del 1938 suggeriva di orientare risorse economiche — messe a disposizione dalle province e dai comuni di Pisa, Lucca e Livorno — alla costruzione di una macchina calcolatrice elettronica. un’intuizione che condusse alla Calcolatrice Elettronica Pisana inaugurata nel 1961 dal Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi ed oggi custodita al Museo degli Strumenti per il Calcolo dell’ateneo pisano. Fu attorno a tutto questo che nacque una comunità di ricerca che portò, nel 1965, alla nascita del Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico (CNUCE), inaugurato alla presenza del Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat.

“Il CNUCE  – si legge su Unipinews – nato anche grazie alla donazione di un IBM 7090, divenne il fulcro dello sviluppo informatico pisano: nel 1969 fu istituito il primo corso di laurea in Ingegneria dell’Informazione in Italia; nel 1974 il Centro passò al CNR”.

Da qui, 21 anni dopo, l’Italia inviò il segnale per connettersi con il mondo intero. Il primo Ping, ovvero il segnale di connessione, ricorda Luciano Lenzini, allora docente del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa e tra i protagonisti di quella fase, “era diretto a un computer della Pennsylvania: dopo pochi millisecondi arrivò la risposta e la connessione era stabilita e l’Italia in rete” anche se “la vera svolta arrivò all’inizio degli anni Novanta, con l’invenzione del web”.

Ed proprio a Pisa che è conservata la macchina da cui partì quel primo ping: un Mac del 1984, oggi esposto al Museo degli Strumenti per il Calcolo dell’ateneo pisano. 

40 anni dal primo collegamento italiano a Internet, che ha segnato l’ingresso del Paese nella Rete globale, l’Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Cnr-Iit) ha organizzato un evento celebrativo presso l’Auditorium dell’Area della Ricerca del CNR di Pisa

L’incontro ha celebrato l’evoluzione di Internet, guardando oltre le sue origini per esplorarne gli sviluppi futuri e mettendo al centro temi chiave come l’intelligenza artificiale e le tecnologie quantistiche, insieme ai nuovi modelli di Internet che evolvono verso architetture sempre più distribuite e pervasive.

Con il World Wide Web inizia una nuova fase, che vede ancora Pisa protagonista.
«Ero studente di fisica e al CERN conobbi Tim Berners-Lee», racconta Maurizio Davini, docente dell’Università di Pisa e coordinatore del Green Data Center. «Mi colpì il computer che utilizzava, un NeXT, allora rarissimo. Per curiosità mi avvicinai». Da quell’incontro nacque qualcosa di più: «Mi mostrò un progetto su cui stava lavorando, il World Wide Web, e mi diede il codice per provarlo a Pisa su sistemi Unix». Così www.unipi.it divenne la prima pagina web italiana. Fino ad allora la rete era usata soprattutto in ambito scientifico, per lo scambio di file e posta elettronica.