Bartolomé Mitre, il Presidente argentino che amò il sommo poeta

di Gerardo Severino
La “Divina Commedia” finì così per costituire non solo un aggancio concreto con la civiltà Europea, legame che per molti decenni era stato ostinatamente perseguito da gran parte degli intellettuali argentini in lotta contro i vari caudillos, ma anche un fondamento solido di civiltà.

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