Accademia Navale di Livorno, sulla scia di 140 anni di storia

Un mare di storia per l’Accademia Navale di Livorno che apre le iscrizioni al concorso per l’accesso alla 1^ classe dei Corsi Normali anche quest’anno sulla scia di una tradizione che fa rima con innovazione.  Era il 6 novembre 1881 quando dall’unione delle scuole navali di Genova e di Napoli, per volontà dell’allora Ministro della Marina, Ammiraglio Benedetto Brin, a Livorno, si diede vita a una delle esperienze formative più importanti della storia d’Italia.

Raccogliendo l’auspicio di Camillo Benso, conte di Cavour, l’Ammiraglio Brin mise in campo tutto l’impegno possibile per realizzare un luogo in cui addestrare e formare i futuri ufficiali della Regia Marina. La città di Livorno fu scelta per la sua posizione geografica, per la qualità dei collegamenti stradali e ferroviari, per la vicinanza della prestigiosa Università di Pisa e per la facilità d’accesso dal mare, sia per la conformazione della costa, sia per il clima. Il primo Comandante dell’Accademia Navale fu il Capitano di Vascello Andrea Del Santo, che assunse l’incarico il 16 ottobre 1881. “Egli diede un impulso determinante alla soluzione delle complesse problematiche iniziali. – si legge nel sito della Marina Militare -. Nel 1906, il Re Vittorio Emanuele II consegnò nelle mani del Comandante, il Capitano di Vascello Paolo Thaon di Revel, la bandiera dell’Istituto”.

Alcuni ufficiali della Regia Marina a Livorno (Foto Marina Militare)

Era il 5 maggio 1921 quando con un Decreto Reale  viene costituito il nuovo Centro di Studi che, il 18 maggio 1922, inizia la sua attività nella stessa sede dell’Accademia Navale di Livorno assumendo la denominazione ufficiale di Istituto di Guerra Marittima. Si leggeva così:”…affinché gli Ufficiali di Vascello possano meglio provvedere alla propria cultura negli studi che interessano la preparazione e la condotta della guerra marittima e possano acquistare maggiore attitudine e competenza per i servizi di Stato Maggiore.(…) L’Istituto deve essenzialmente costituire un libero centro di studi ove gli Ufficiali intendano la necessità di riesaminare la propria esperienza pratica in rapporto ai principi della condotta della guerra, di formarsi, con unità di criteri direttivi, l’attitudine intellettuale a considerare e risolvere i problemi di strategia, di tattica e di organica”.

La sede storica dell’Accademia Navale di Livorno (Foto Marina Militare)

Dal 1923 al 1926, l’Accademia Navale ospitò l’Accademia Aeronautica di nuova creazione, in attesa dell’assegnazione di sede definitiva. Nel 1937 cambia l’ordinamento dell’Istituto, con un più spiccato indirizzo formativo nei confronti degli Ufficiali destinati ad esercitare il Comando e a svolgere funzioni di Stato Maggiore. L’attività si svolge regolarmente fino all’inizio della seconda Guerra Mondiale (1939), con un carattere, per direttiva del Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio Domenico Cavagnari, “… di grande praticità, evitando di trasportare gli studi nel campo delle erudizioni ed astrazioni”.

L’Accademia Navale di Livorno nel 1931

Durante l’ultima guerra, nel Luglio del 1943, l’Accademia Navale dovette abbandonare, a causa dei bombardamenti, la sede di Livorno, decentrandosi a Venezia. Appena due mesi dopo, nei giorni immediatamente seguenti l’armistizio, si trasferì a Brindisi nella sede del Collegio Navale, con gli Allievi Ufficiali e tutto il personale dei quadri docenti e dei servizi di supporto. A Brindisi l’Accademia rimase, funzionando regolarmente, fino al 5 luglio del 1946, quando, intatta nel suo patrimonio morale e culturale, rientrava finalmente a Livorno, ove i bombardamenti avevano marcato, con segni evidenti e pesanti, anche le strutture dell’Istituto. Un’appassionata opera di ricostruzione fu subito intrapresa e conclusa in pochi anni. Sulle rovine sorsero nuovi edifici.

Nel 1947 l’attività dell’Istituto riprende con ritmo accelerato per recuperare, per quanto possibile, la sosta del periodo bellico, con lo svolgimento contemporaneo di due tipi di corsi – spiegano le fonti ufficiali -, uno per Capitani di Corvetta di recente promozione ed uno per Capitani di Fregata e Capitani di Vascello che, per esigenze belliche, non avevano potuto frequentare l’Istituto”.

Nel 1956 le sessioni del primo Corso assumono la denominazione di Corso di Stato Maggiore, mentre le sessioni del secondo quella di Gruppo di Studi di Stato Maggiore, con compiti di studio su specifici problemi assegnati dal Capo di Stato Maggiore della Marina. Nello stesso anno l’Ammiraglio Pecori-Giraldi, Capo di Stato Maggiore della Marina, stabilisce la partecipazione ai Corsi degli Ufficiali degli altri Corpi della Marina, che avrebbero potuto essere inseriti come collaboratori tecnici negli Stati Maggiori (ai Corsi già partecipavano Ufficiali dell’Esercito e dell’Aeronautica).

Dagli anni Cinquanta in poi l’Accademia Navale ha puntato a migliorare e perfezionare i percorsi formativi adattandosi di anno in anno alle innumerevoli contingenze del momento in termini di richiesta di ufficiali da parte dell’Arma navale.

Le infrastrutture vennero potenziate per adeguarle alle nuove esigenze. Un importante ampliamento strutturale si ebbe nel 1966, con la costruzione del Palazzo Studi, un imponente edificio che raccoglie moderni laboratori scientifici, aule specialistiche, sale modello per una didattica razionale e di alto contenuto professionale. L’Accademia Navale si estende ora su una superficie di 215.000 mq, con fronte a mare di circa 2 Km. Essa ospita annualmente circa 500 frequentatori tra Allievi Ufficiali ed Ufficiali frequentatori dei corsi integrativi e professionali. In oltre 140 anni di vita, da quel lontano 6 novembre 1881, l’Accademia Navale ha formato migliaia di ufficiali educandoli tutti ad una vita di disciplina e di dedizione sulla scia del motto “Patria e Onore”.

Gli allievi dell’Accademia Navale durante un’uscita in mare al largo di Livorno (Foto Marina Militare)

Una svolta, poi, si è registrata nell’estate del 1999, dove nel quadro della generale riorganizzazione dei Comandi e delle strutture della Marina Militare e per tener conto dell’esigenza di valorizzare la sede di Venezia quale “polo culturale” della Marina, l’Istituto lascia la sede di Livorno e, senza soluzione di continuità e senza interrompere le proprie attività e funzioni, si trasferisce nella città lagunare, occupando le sistemazioni rese disponibili dal Comando Marina (successivamente soppresso alla data del 31 dicembre 1999). Contestualmente al trasferimento a Venezia la denominazione dell’Ente cambia da “Istituto di Guerra Marittima” a “Istituto di Studi Militari Marittimi”.

La formazione di ufficiali, sottufficiali e marinai è una delle componenti più importanti per la Marina Militare che svolge attraverso l’Accademia e le Scuole. In particolare per l’Accademia Navale di Livorno, nel 2021 c’è la possibilità di concorrere per uno dei 133 posti da ufficiale suddivisi per i vari corpi della Marina resterà aperta fino al 16 febbraio 2021 e potranno presentare la domanda tutti i giovani di età compresa tra i 17 e i 22 anni non ancora compiuti, in possesso di cittadinanza italiana, di un diploma di Scuola Media Superiore, oppure in procinto di conseguirlo alla fine del corrente anno scolastico.

All’ombra del brigantino tra cime e pennoni (Foto Marina Militare)

Sabato 23 gennaio 2021, l’Accademia Navale di Livorno organizzerà un Open Day virtuale rivolto a tutti coloro che vorranno conoscere da vicino la vita degli allievi ufficiali della Marina Militare. I visitatori si potranno collegare a distanza interagendo con gli allievi e con gli ufficiali dell’Istituto che guideranno i partecipanti attraverso un tour dei luoghi simbolo dell’Accademia Navale (verranno proiettati filmati della Biblioteca, della Sala Storica, del Simulatore di Plancia e più in generale di tutte le attività che contraddistinguono la giornata tipo in Accademia) illustrandone le peculiarità formative. Verranno inoltre presentati briefing sulle modalità di ammissione alla 1ª classe dei Ruoli Normali e sulle opportunità di carriera in Marina Militare.

L’importanza del “punto nave” per tracciare la rotta (Foto Marina Militare)

L’Accademia offre ben sei corsi di laurea specialistica e numerosi indirizzi professionali e rappresenta, per i ragazzi e ragazze che vogliono investire da subito sul loro futuro e diventare professionisti del mare, un’opportunità formativa e di vita di altissima valenza. In Accademia li attendono corsi di laurea in scienze marittime e navali, ingegneria delle telecomunicazioni, ingegneria navale, ingegneria civile ed ambientale, giurisprudenza, medicina e chirurgia. Un ventaglio di opzioni accademiche a cui si affiancano esperienze formative nel campo sportivo e della crescita caratteriale ed individuale, tasselli inscindibili di una personalità evoluta, capace di muoversi in diversi ambienti e contesti, in modo professionale, appropriato e disinvolto. Durante il loro iter formativo, gli allievi svolgeranno altresì attività addestrativa a bordo delle unità navali, in particolare sulla nave scuola a vela Amerigo Vespucci. Al termine dell’iter di studi saranno impiegati nei reparti e nelle componenti della Marina Militare in relazione alla specializzazione conseguita.

Gli allievi dell’Accademia Navale di Livorno (Foto Marina Militare)

Gli Ufficiali conseguono lauree diverse a seconda del corpo di appartenenza: in Scienze Marittime e Navali per il Corpo di Stato Maggiore; in Ingegneria Navale, Ingegneria civile ed ambientale ed Ingegneria delle Telecomunicazioni per il Corpo del Genio della Marina; in Medicina e Chirurgia per il Corpo Sanitario Militare Marittimo; in Giurisprudenza per il Corpo di Commissariato Militare Marittimo e per il Corpo delle Capitanerie di Porto.

Vincenzo Grienti

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