2 febbraio 1943: la resa di Stalingrado

La resa di Stalingrado avviene il 2 febbraio del 1943 il bilancio dei danni, dei morti e dei feriti di una battaglia, la più lunga e la più sanguinosa di tutta la scellerata Seconda guerra mondiale innescata da Hitler nell’estate 1942.

Bundesarchiv Bild 183-R76619, Russland, Kesselschlacht Stalingrad

Soldati dell’Armata Rossa tra le macerie di Stalingrado (Bundesarchiv Bild 183-R76619, Russland, Kesselschlacht Stalingrad)

Quella di Stalingrado fu la più importante battaglia per i russi che finalmente liberarono l’Unione sovietica dal nazismo ponendo fine all’avanzata della VI Armata nazista del generale Friederich von Paulus. Una battaglia che, si ritiene, fece oltre 1 milione di perdite totali tra morti in guerra, di stenti e di fame, dispersi e prigionieri. Come sempre a pagare più di tutti fu la popolazione civile, donne e bambini.

Il grande sconfitto di questa battaglia iniziata il 17 luglio 1942 fu il generale tedesco Friedrich von Paulus. In quella che è stata definita “la caporetto dei tedeschi” il generale von Paulus rimase accerchiato dall’Armata Rossa di Stalin nella sacca di Stalingrado. Si arrese con il suo stato maggiore il 31 gennaio 1943 e venne fatto prigioniero dai sovietici

 

Author: GDS

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