Giorni di Storia

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29 marzo 1922. Cento anni fa moriva Francisco Soca: un grande medico e uomo politico uruguayano

La copertina di un importante bollettino scientifico con in prima pagina del Dott. Soca

Lo scorso 29 marzo, a differenza di quanto è avvenuto in Uruguay, sua Patria d’origine  e in altre parti del mondo ove è molto famoso, nel nostro Paese non è stato affatto ricordato il centenario della precoce morte di uno dei più grandi professionisti che la Medicina ha avuto nei primi decenni del Novecento. Mi riferisco al celebre Professore Francisco Soca, il quale – moltissimi lo ignorano – era particolarmente legato al nostro Paese e, in particolare, alla “Città Eterna”, Patria d’origine di suo cognato, al quale doveva molto, come racconterò a breve. Vicente Francisco Soca Barreto nacque a Canelones, Capoluogo dell’omonimo Dipartimento che sorge sulle sponde del torrente Canelón Chico, all’interno dell’area metropolitana di Montevideo, a circa 40 chilometri a Nord della stessa Capitale, il 24 luglio del 1856. Era uno degli ultimi figli di Victorio Soca e di Bárbara Barreto, una famiglia originaria delle Canarie da pochi anni stabilitasi in Uruguay. Secondo alcuni biografi, Vicente Francisco, rimasto orfano del padre in tenera età, sarebbe stato cresciuto con dedizione da un amico di famiglia che ne avrebbe sostenuto anche i primi anni dell’istruzione elementare. In realtà, grazie alle ricerche condotte dallo storico Ricardo Pou Ferrari, che proprio lo scorso anno ha dato alle stampe un’interessantissima biografia del nostro protagonista, abbiamo scoperto che il vero mecenate di Vicente Francisco era stato suo cognato, Francisco Cayafa (Francesco Caiafa), marito della sorella maggiore, Pasquala Soca, il quale era originario di Roma. Il Caiafa, che l’autore definisce <<di buona posizione economica e molto colto>>  aveva studiato presso il Seminario di Spezia, ma non aveva poi preso i voti. Fu egli stesso a consigliare al suocero Victorino di assecondare la vocazione che Vicente aveva verso lo studio, piuttosto che destinarlo a lavori manuali, come aveva pensato di fare. Il Caiafa, non solo ne avrebbe finanziato i vari livelli dello studio, ma era stato colui che aveva introdotto Vicente Francisco allo studio del latino e del greco, così come del francese e, di conseguenza, a quello dei classici, sia latini, francesi ma anche spagnoli[1].

Fu proprio in omaggio ai racconti del vecchio cognato, Francisco Caiafa che il futuro medico s’innamorò letteralmente dell’Italia e, soprattutto, di Roma, che qualche anno dopo avrebbe visitato appena raggiunta l’Europa, e con la quale rimase in contatto, scambiando epistolari con vari colleghi e scienziati. Dopo aver completato gli studi elementari e superiori, il giovane iniziò gli studi superiori, iscrivendosi alla Facoltà di Medicina presso l’Università Nazionale di Montevideo, ove si laureò. Altre fonti aggiungono, poi, che fu grazie ad uno zio paterno, lo stesso che aveva finanziato un viaggio di Vicente a Barcellona, che egli ebbe modo di frequentare un corso di perfezionamento anche la celebre Facoltà di Medicina dell’Università di Parigi. Fu proprio in Francia che il Dottor Soca ampliò le sue conoscenze professionali, redigendo, in quella circostanza, una serie di saggi e relazioni scientifiche, tutte opere di grande valore, le quali furono pubblicate dalle più prestigiose riviste in materia.

Montevideo agli inizi del ‘900

Tornato in Uruguay si sposò il 5 aprile 1905 con Luisa Blanco Acevedo, sorella del celebre Medico e uomo politico Uruguayano Eduardo Blanco Acevedo (1884 – 1971), dalla quale avrebbe avuto in seguito la sua unica figlia, la poetessa Susana Soca. Nella sua Patria amatissima il Dottor Soca si rese presto celebre a livello nazionale, sia per l’iniziativa di aver fondato una Clinica per bambini, che per le sue molteplici attività didattiche, le stesse che gli avrebbero consentito di raggiungere inizialmente la Presidenza della Facoltà di Medicina e, infine, lo stesso Rettorato dell’Università di Montevideo. Nel 1917 la sua fama aveva oltrepassato ormai anche gli Oceani, tanto da essere insignito del titolo di Membro dell’Accademia di Medicina di Parigi, la più alta onorificenza che un Medico straniero potesse allora ricevere. La sua operosa produzione scientifica ne fece, quindi, una figura di fama mondiale, tanto è vero che molte sue pubblicazioni sarebbero state oggetto di studio da parte degli allievi di varie Università del mondo. Il Prof. Vicente Francisco Soca non fu certo estraneo alla politica. Grazie al cognato, Eduardo Blanco Acevedo era entrato nell’agone politico aderendo allo storico “Partido Colorado[2], nei ranghi del quale sarebbe poi stato eletto, dapprima alla Camera dei Deputati e in seguito al Senato della Repubblica, del quale fu anche Presidente.

Dopo aver assistito con sgomento all’immane tragedia rappresentata dalla “Grande Guerra”, il Prof. Soca s’ammalò gravemente. Fu, quindi, proprio il 29 marzo del 1922, che dopo un attacco cerebrovascolare, il grande professionista Uruguayano cessò di vivere nella stessa Montevideo. Solenni ne furono i funerali, nel corso dei quali la salma fu circondato dalla gratitudine e dalla commossa ammirazione dell’intera popolazione della Capitale. Le sue spoglie riposano nel Pantheon Nazionale del Cimitero Monumentale di Montevideo, assieme quelle dei più grandi personaggi che hanno scritto la storia dell’Uruguay. Nella sua Patria il ricordo ne è stato perpetuato attraverso l’intitolazione di una Via e di una Piazza nella stessa Montevideo, ma anche con l’intitolazione di un ospedale, nella sua città di nascita, Canelones e persino di una cittadina nell’ambito dello stesso Dipartimento, in luogo del vecchio villaggio di Mosquitos, sorto nel 1877 e conosciuto anche come “Santo Tomás de Aquino[3].

Dott. Gerardo Severino
Storico Militare

[1] Cfr. Ricardo Poli Ferrari, Francisco Soca el illustre enigmatico, Montevideo, Plus-Ultra Ediciones, 2021, p. 18.

[2] Il Partito Colorado, di tendenza liberale è stato fondato nel 1836.

[3] Il villaggio fu ribattezzato “Soca” il 18 aprile 1928 in virtù dell’Atto di Ley n. 8.204.