11 maggio 1948: Luigi Einaudi eletto al Quirinale

E’ l’11 maggio 1948 quando al quarto scrutinio viene eletto Presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Con 518 preferenze Einaudi succede a Enrico De Nicola ed è il secondo Capo dello Stato dell’Italia repubblicana. Nelle prime due votazioni il testa a testa era stato tra De Nicola e Carlo Sforza mentre i socialisti votarono per Pieraccini. I liberali invece sostengono l’economista Einaudi. Un uomo conosciuto anche all’estero.

Carlo Sforza sulla carta disponeva di un’ampia maggioranza, ma non riuscì a ottenere i voti di tutti i parlamentari democristiani: contraria era in particolare la corrente di sinistra guidata da Giuseppe Dossetti, storico fondatore del movimento che appunto prese da lui il nome di «Dossettismo».

Dopo i primi due scrutini la dirigenza democristiana prese atto delle difficoltà incontrate da Sforza e decise di candidare Einaudi. La nuova candidatura incontrò la disponibilità dei comunisti a sostenerla. Allo scadere del mandato, nel 1955, diventò senatore a vita. Tra le opere pubblicate dopo la fine del mandato presidenziale ha molto successo il volume di ricordi “Lo scrittoio del Presidente”.

Morì a Roma il 30 ottobre 1961 e la salma fu tumulata nel cimitero di Dogliani il 2 novembre 1961.

Per saperne di più vai alla Fondazione Luigi Einaudi

Author: GDS

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