17 novembre: Giornata Internazionale degli Studenti. La storia di František Skorkowski eroe della resistenza cecoslovacca al nazismo e scout clandestino del Cngei nel Gruppo Escursionisti Indomito di Trieste

Dal numero 17 di novembre 2025 di “Alere Flammam” diretto da Maria Cristina Torrisi
(Casa Editrice, Nuove Edizioni Bohemien – Catania)
Ricordiamo František (Francesco) Skorkovský (1909–1939) che, insieme al fratello, stato membro del CNGEI di Trieste ante scioglimento e in seguito dal 1927 fino al 1936 ha fatto parte del Gruppo Escursionisti Indomito (lo stesso acronimo Gei, in realtà di scautismo clandestino triestina). Trasferitosi con la famiglia nell’allora Cecoslovacchia (oggi Repubblica Ceca). È stato un avvocato ceco, capo degli studenti e presidente dell’Associazione accademica cecoslovacca dei giuristi. È stato una figura di spicco nel movimento studentesco ceco con un ruolo chiave nella resistenza al nazismo.
Skorkovský fu arrestato durante le proteste studentesche contro l’occupazione tedesca e fucilato a Praga-Ruzyně il 17 novembre 1939 insieme ad altri otto studenti e docenti. Oggi tale data è celebrata in tutto il mondo come Giornata internazionale degli studenti in memoria di studenti e insegnanti che morirono durante la repressione nazista. Antonio Viezzoli ha scritto che il suo sacrificio non fece altro che confermare la dirittura morale di tutta la sua vita che non seppe mai piegarsi ai totalitarismi ad alcuna schiavitù e amò sempre la libertà del corpo e dello spirito, che aveva imparato sin da lupetto.

Conosciamo ora meglio František Skorkovský.
È nato il 1 ottobre 1909 a Trieste da padre ceco e madre italiana ed è deceduto il 17 novembre 1939 a Praga-Ruzyně. È sepolto presso il Cimitero centrale di Brno
La formazione:
Liceo classico di Trieste (diplomato nel 1928), Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Masaryk a Brno (laureato l’11 novembre 1937).
Onorificenze:
- Croce di Guerra Cecoslovacca conferita nel 1945;
- il 28 ottobre 2022, il presidente Milo Zeman gli ha conferito una medaglia alla memoria.
Ha fatto parte e ha ricoperto ruoli nelle seguenti organizzazioni professionali e del tempo libero:
- Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani Sezione di Trieste;
- Giovani Escursionisti Indomiti (realtà di scautismo clandestino durante il ventennio fascista) di Trieste;
- Avvocato dell’Associazione accademica dell’Università di Praga;
- Presidente dell’Unione Nazionale degli studenti cechi in Boemia e Moravia;
- Vicepresidente dell’Unione internazionale degli studenti;
- Presidente del Dipartimento di sci sportivo dell’istruzione superiore di Brno;
- Presidente del dipartimento di educazione fisica dell’unione centrale degli studenti cecoslovacchi
NOTE BIOGRAFICHE

Ha trascorso la sua infanzia a Trieste, dove suo padre di nazionalità ceca era direttore della filiale della Banca Commerciale Italiana. La madre era italiana. In Italia conobbe lo scautismo entrando a far parte della Sezione CNGEI di Trieste negli anni ante scioglimento avvenuto nel 1927 da parte delle autorità fasciste. Fino al 1936 ha preso parte ai campi del Gruppo Escursionisti Indomiti di Trieste realtà di scautismo clandestino guidata da Viezzoli e Jesurum.
Nel 1928 la famiglia si trasferì a Brno, dove il padre divenne direttore della Brno Živnobanka. La sua eccellente conoscenza del tedesco, italiano, francese, inglese, sloveno e serbo lo predestinò in maniera naturale a rappresentare gli studenti cecoslovacchi ai congressi all’estero (diventando vicepresidente dell’Unione internazionale degli studenti).
È stato tra i più attivi dirigenti dell’unione centrale degli studenti Cecoslovacchi. Ha ricoperto la carica di Presidente dell’Unione Nazionale degli studenti cechi in Boemia e Moravia.
Quale membro del comitato dell’Unione Centrale degli Studenti Cecoslovacchi nell’ottobre del 1939 a seguito chiusura delle università ceche da parte dell’esercito germanico è stato tra i leader della protesta. Nella notte tra il 16 e il 17 novembre 1939 fu arrestato dalla Gestapo. È stato uno tra i nove studenti e professori universitari giustiziati il 17 novembre 1939.
LA REPRESSIONE NAZISTA

Il 28 ottobre del 1939, anniversario dell’indipendenza della Repubblica Cecoslovacca, le autorità naziste in Cecoslovacchia (definita dalle truppe di occupazione Protettorato di Boemia e Moravia) sedarono una manifestazione a Praga, tenuta da studenti e professori della facoltà di medicina. Lo studente Jan Opletal fu colpito da un’arma da fuoco durante la manifestazione e morì l’11 novembre.
Qualche giorno dopo, il 15 novembre, un nutrito gruppo di studenti e studentesse accompagnò il feretro del ragazzo verso la città natale in Moravia, il corteo funebre era composto di migliaia di giovani e docenti oppositori al regime nazista.
La repressione e l’eccidio che ne seguirono scaturirono quale risposta alla manifestazione e ai disordini legati al funerale dello studente Jan Opletal. Nella notte tra il 16 e il 17 novembre, le forze di occupazione tedesche eseguirono delle retate a Praga, Brno e Příbram con l’obiettivo di decapitare i vertici dell’organizzazione studentesca, arrestando i leader e deportando ben 1200 giovani e docenti nei campi di sterminio. La maggior parte di essi non fece più ritorno. Nove rappresentanti dei leader studenteschi (Josef Adamec, Jan Černý, Marek Frauwirth, Jaroslav Klíma, Bedřich Koula, Josef Matoušek, Václav Šaffránek e Jan Weinert e il nostro František Skorkovský) furono sommariamente giustiziati nella caserma di Ruzyně.

LA CADUTA DEL MURO DI BERLINO
Nel 1989 a Praga la commemorazione del 50° anniversario delle repressioni naziste si trasformò in una manifestazione contro il regime comunista.
Durante l’anniversario del 1989 fu proprio uno studente del 1939, tale Josef Šárka a incitare gli studenti che si erano riuniti a non mollare e a combattere per la stessa causa per la quale avevano già combattuto i loro padri e le loro madri.
Quel giorno il 17 novembre 1989 in occasione della giornata internazionale, gli studenti delle università di Praga si radunarono. La manifestazione iniziò alle 16:00 con il canto della canzone «Gaudeamus igitur» e un discorso di Martin Klíma del gruppo Studenti Indipendenti. La polizia segreta stimò il numero dei partecipanti fino a 15.000 persone, ma un’altra fonte afferma che la folla arrivò a ben 50.000 partecipanti. Nella storica piazza San Venceslao (la stessa che nel 1968 fu testimone della «Primavera di Praga», del martirio di Jan Palach e ben cinquanta anni prima nel 1939 della manifestazione contro l’occupazione nazista) si ritrovò una moltitudine di persone composta non solo da studenti. La polizia cercò di disperdere i manifestanti con manganelli e idranti. Essi non risposero con atti violenti, ma con una mobilitazione crescente che li portò a essere padroni della piazza. La folla crebbe da alcune migliaia a mezzo milione di dimostranti, che gridavano una sola parola: «SVOBODA», cioè LIBERTÀ.

La manifestazione cominciata come una commemorazione pacifica divenne violenta all’imbrunire: molti manifestanti furono brutalmente picchiati dalle forze dell’ordine in assetto antisommossa. Le voci sulla morte di uno studente a causa della brutalità della polizia diedero inizio a una serie di eventi probabilmente non previsti dalla polizia segreta. La notte stessa, studenti e personaggi della società civile dichiararono lo sciopero. Gli eventi connessi al 17 novembre 1989 determinarono l’avvio della «Rivoluzione di velluto» (il processo politico che, tra il novembre e il dicembre del 1989 portò alla dissoluzione dello stato comunista) in Cecoslovacchia. La «giornata della lotta per la libertà e la democrazia» è una delle festività nazionali slovacche e, dal 2000, della Repubblica Ceca.
L’anno prima l’Unione sovietica aveva annunciato per bocca del segretario del PCUS Gorbačëv di rinunciare alla dottrina Brežnev della sovranità limitata dei Paesi socialisti aderenti al Patto di Varsavia, ed anche il regime comunista cecoslovacco si trovò solo, senza il puntello dei blindati dell’Armata Rossa (come avvenuto nel 1968 durante la «Primavera di Praga»), a dover rendere conto al popolo della ragione del suo esistere. Il regime collassò senza atti di violenza. Gustáv Husák, capo dello Stato, colui che aveva tradito la primavera di Praga nel 1968, si trovò obbligato a nominare un nuovo governo di unità nazionale e il 10 dicembre 1989 si dimise dalla carica.
Alexander Dubček (già nel 1968 tra i protagonisti della «Primavera di Praga») divenne presidente dell’Assemblea federale cecoslovacca. Il 29 dicembre 1989 il dissidente Václav Havel (leggasi nota) assunse la presidenza della Repubblica. L’8 e 9 giugno 1990 si svolsero le prime libere elezioni. Il cerchio si chiuse: in quel straordinario 1989 un altro Paese riacquistò la libertà.
Un tratto comune: sia nel 1939 sia nel 1989 il popolo ceco volle dimostrare contro l’oppressione nazista e comunista con una civile, pubblica e aperta protesta. La violenza non vi trovò posto. Anche in quei momenti difficili i cechi e gli slovacchi dimostrarono di credere più nella ragione che nella forza.
Nell’Autunno del 1989 i regimi comunisti dell’Europa orientale, uno dopo l’altro, crollavano: prima in Polonia, poi in Ungheria. Nel novembre 1989 cadeva il muro di Berlino.
LA DITTATURA DEI COLONNELLI IN GRECIA
Per una tragica ironia della sorte, il 17 novembre è legato anche a un altro evento simile, vale a dire la rivolta del Politecnico di Atene contro la giunta militare greca avvenuta nel 1973, che raggiunse il culmine proprio il 17 novembre con una violenta repressione e un carro armato che sfondò i cancelli dell’università. La Giornata degli studenti greci è, ancora oggi, una delle festività ufficiali in Grecia.
UN CAPITOLO A PARTE
Un capitolo a parte, in qualche modo collegato a tali fatti, riguarda la storia e le vicende dello scautismo clandestino nei paesi dell’Est europeo sotto l’occupazione e le dittature nazista e comunista. Ne ha parlato in parte Alere Flammam raccontando le vicende dello scautismo combattente polacco durante il secondo conflitto mondiale grazie al contributo del compianto Giancarlo Monetti.
È sorprendente dover prendere atto come in Italia delle vicende dello scautismo soppresso dal comunismo nei paesi dell’Est europeo post seconda guerra mondiale non se ne parla nonostante esista un’ampia documentazione. Unica eccezione è rappresentata dalle ricerche di Giancarlo Monetti e da alcuni cenni nel libro «storia dello scautismo nel mondo» scritto da Domenico Sorrentino.
Con la caduta del muro di Berlino lo scautismo è risorto nei paesi dell’est europeo. Questa seppur sia un’altra storia rappresenta la prosecuzione storica e valoriale del nostro racconto.
LA GIORNATA INTERNAZIONALE DEGLI STUDENTI
Oggi la data dell’eccidio del 17 novembre coincide con la Giornata internazionale degli studenti ed è una ricorrenza studentesca, che si tiene ogni anno per rivendicare il diritto allo studio e alla libertà di parola.
Molte università festeggiano tale ricorrenza, talvolta in un giorno diverso dal 17 novembre, con un significato a volte diverso rispetto a quello originale, cioè come una celebrazione del multiculturalismo, dell’accoglienza e della diversità.
Molte scuole secondarie, in particolare i licei, utilizzano questa ricorrenza per ribadire il diritto allo studio. In occasione dell’83ª ricorrenza (17 novembre 2023) il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha previsto, attraverso il programma di emissione carte valori postali, l’emissione di un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica «Il Senso Civico» dedicato alla Giornata internazionale degli studenti.
La proposta è stata avanzata da Manuel Aita, rappresentante nella Consulta provinciale studentesca di Sondrio.
La cerimonia di emissione si è tenuta all’Istituto Comprensivo «Ennio Quirino Visconti» a Roma, alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con delega alla Filatelia, Fausta Bergamotto.
Facciamo nostro il pensiero del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara:
“Il 17 novembre, Giornata internazionale degli studenti. È una data che porta con sé una storia di sacrificio e coraggio: nel 1939 giovani cecoslovacchi sfidarono l’oppressione nazista, pagando con la vita il loro desiderio di libertà e di democrazia. Oggi, ricordando quei volti e quei sogni spezzati, onoriamo i giovani che in ogni epoca e in ogni paese si sono impegnati e s’impegnano per una società che protegga e valorizzi la persona“.
Si tratta di una storia che parte da lontano con il sacrificio di František Skorkovský e degli altri studenti e docente uccisi e deportati dai nazisti.
L’autore e la redazione ringraziano la sede romana dell’istituto ceco di cultura e il Centro Studi CNGEI «Eletta e Franco Olivo» di Trieste per le informazioni e la documentazione fornita.
Salvatore Zappardino
Caporedattore della rivista “Alere Flammam”.
Un ringraziamento speciale al Prof. Renato Ongania
per la collaborazione nell’ analisi e nella verifica delle fonti
Nota. Václav Havel (nato a Praga il 5 ottobre 1936) fu, nel secondo dopoguerra, membro di Junák – český skaut (l’associazione nazionale di scout e guide della Repubblica Ceca) e rimase legato allo scautismo per tutta la vita. Nel 1999 pronunciò il discorso di apertura alla 10ª Conferenza europea dello scautismo e del guidismo. Nel 2008 autografò e mise in vendita il proprio foulard scout a beneficio di Junák, insieme a un centinaio di altri foulard autografati. Fonte: Giancarlo Monetti, «Con lo scautismo nel cuore».
Il Centro Studi Scout “Eletta e Franco Olivo di Trieste” .
Motto: Dal passato, nel presente, per il futuro.
Il Centro Studi Scout (di seguito definito CSS) Cngei nasce a Trieste dall’impulso e dalle esperienze scout di Antonio Viezzoli, direttore della Scuola di Formazione Nazionale per Capi Cngei dal 1949 al 1976. Egli ritenne doveroso, nel 1964, concentrare maggiormente la sempre più crescente necessità di preservare, tutelare e divulgare il materiale storico del corpo nazionale alle nuove generazioni.
Nacque così il Centro Studi Scout, che fu sin dalla sua nascita dedicato alla memoria di due dirigenti scout bolognesi: Eletta Olivo e suo figlio Franco, giovane capo caduto in montagna.
Nel corso degli anni la documentazione presente al centro è cresciuta divenendo di tale importanza, offrendo oggi dei servizi che può erogare varcando i confini nazionali e associativi.
Il Centro Studi Scout (di seguito definito per brevità CSS) è un servizio centrale del Cngei e opera con unicità al suo interno e all’esterno, promuovendo e favorendo la ricerca, la conservazione, la divulgazione.
Dispone di una biblioteca con oltre quattromila volumi, una ricca emeroteca e un archivio documentale amplissimo per valorizzazione il patrimonio storico, culturale, educativo e delle tradizioni del movimento scout.
L’attività è rivolta a tutti gli scout di ogni associazione, agli studiosi, ai ricercatori e a quanti svolgono attività storica e pedagogica con i ragazzi. Il CSS offre consulenza tecnica e metodologica, preparando e divulgando studi e materiali su tematiche educative e scout. Inoltre, partecipa istituzionalmente a manifestazioni, incontri, occasioni internazionali, nazionali e locali.
Il Centro Studi, seconda istituzione del genere in Europa è un servizio centrale del Cngei, accoglie tutti i documenti e i materiali prodotti provenienti da donazioni e dagli organi nazionali e locali del Corpo Nazionale.
Il CSS è socio fondatore dell’A.M.S.E. (Archives et Musées Scouts d’Europe).
L’Archivio Storico del CSS, con comunicazione del 5 aprile 2000 della Soprintendenza archivistica per il Friuli-Venezia Giulia, è stato dichiarato di notevole interesse storico e pertanto sottoposto alla disciplina del Decreto Legislativo 29 ottobre 1999 n. 490.
Domenica 5 ottobre 2025, il 1° Branco della Sezione di Padova, ha fatto visita al Centro Studi Eletta e Franco Olivo. I Lupetti presenti, tutti in procinto di salire al Reparto, per ben due ore sono stati interessati e attori da quanto esposto da Dario – Pico Archivista – con l’aiuto di Federica. Attraverso dei giochi hanno visitato la biblioteca, le uniformi e affascinati dai distintivi hanno apprezzato la storia del Centro Studi e compreso la sua importanza. È stato un momento di scoperta anche per i Capi presenti.

