Spieghiamo le ali. Pronti al decollo alla scoperta della storia dell’AM

Roma (Vincenzo Grienti). “Più in alto vola il gabbiano e più vede lontano”. Non solo una delle più belle frasi del libro Il Gabbiano Jonathan Livingstone, ma uno stile di vita, un messaggio culturale profondo che l’Aeronautica militare trasmette ai più piccoli. Un invito a “volare alto” e a “spiegare le ali” verso il futuro nella consapevolezza che il bene comune passa anche attraverso i valori che stanno alla base della cultura aeronautica.

Così il progetto comunicativo “Spieghiamo le Ali” realizzato dall’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Aeronautica, diretto alle scuole della capitale (infanzia, scuola primaria e secondaria di primo grado), giunto alla sua fase conclusiva, resta un punto di riferimento importante nel panorama  scolastico italiano.

La prima fase ha visto la partecipazione di oltre 30 Istituti Comprensivi per un totale di circa 2500 bambini che hanno potuto conoscere e approfondire il tema della storia dell’Aeronautica e in particolare della storia del volo attraverso conferenze ed incontri dedicati presso gli istituti scolastici di Roma.

SpieghiamoAli2Per la fase conclusiva del progetto è stato organizzato un incontro denominato “Ad ali Spiegate” che si è tenuto il 6 giugno presso le Sale Storiche di Palazzo Aeronautica, sede dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare. Circa 150 alunni ed insegnanti degli Istituti che hanno collaborato al progetto hanno preso parte all’inaugurazione di una mostra dove sono stati esposti alcuni dei lavori degli alunni che, realizzati nel corso del progetto comunicativo, hanno come tema la storia del volo.

Tutti i lavori realizzati dai giovani studenti sono stati inseriti all’interno di un progetto di realtà virtuale interamente curato dalla Sezione Divulgazione Storica Multimediale dell’Ufficio Storico dell’Aeronautica Militare. Sono circa 500 le opere, tra disegni e modellini originali, realizzate dai ragazzi che hanno come unico denominatore il volo e la sua storia.

SpieghiamoAliMadrina dell’evento è stata la Principessa Letizia Giovanelli Caproni di Taliedo, figlia di Gianni Caproni, che nel suo saluto ai giovani ragazzi ha ricordato la figura del Padre. “Ho vissuto tutta la mia infanzia sentendo i racconti di papà e di tutte le sue avventure” ha detto Giovannelli Caproni di Taliedo nel suo intervento, “una cosa importantissima che mi diceva sempre, ricordati che il volo è il futuro!”. Poi rivolgendosi a bambini e insegnanti “voi avete un futuro meraviglioso da poter immaginare e chissà se qualcuno di voi un giorno volerà nello spazio”.

Il Generale di Divisione Giorgio Baldacci, Capo del 5° Reparto Comunicazione dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, nel corso del suo intervento ha ringraziato “Letizia Giovanelli Caproni di Taliedo e tutti coloro che sono intervenuti alla manifestazione di oggi”. Ha poi sottolineato quanto sia importante valorizzare la storia perché “questa rappresenta la nostra identità nazionale, noi siamo quello che siamo perché abbiamo la nostra storia”.

Il Generale Baldacci ha poi continuato evidenziando che “attraverso la conoscenza e la storia del volo, in questo caso, abbiamo innalzato il nostro modo di vedere le cose”.

L’Ufficio Storico dell’Aeronautica Militare è impegnato da tempo nella valorizzazione del patrimonio storico e culturale dell’aviazione militare italiana attraverso la realizzazione di ricostruzioni in 3D e proiezioni virtuali con speciali tecnologie di luoghi ed eventi che hanno fatto la storia dell’aviazione italiana in occasione delle celebrazioni del Centenario della Grande Guerra. Nel 2016 resta memorabile la riproduzione del volo dell’asso degli assi dell’aviazione italiana, Francesco Baracca di cui proprio il 19 giugno 2018 si ricorda il centenario della scomparsa. L’asso degli assi dell’aviazione italiana viene ricordato da del suo aereo dalle storiche insegne del Cavallino Rampante.

Author: GDS

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