19 dicembre 1916: termina la battaglia di Verdun

Fu una delle più violente e sanguinose battaglie di tutto il fronte occidentale della prima guerra mondiale. Ebbe inizio il 21 febbraio 1916 e terminò il 19 dicembre dello stesso anno. Più di un milione tra morti, feriti e dispersi. Con la battaglia della Somme è l’altra grande battaglia della Grande guerra. Alcuni esperti di storia militare hanno definito Verdun un “tritacarne” per via del massacro di soldati che avvenne in 11 mesi di combattimenti. Tra Francia e Germania la piazzaforte di Verdun fu un braccio di ferro, sinonimo di forza, ma anche di eroismo e di sofferenza. Verdun detiene probabilmente primato, poco invidiabile, di essere stato il campo di battaglia con la maggior densità di morti per metro quadro. Alcuni l’hanno anche definita, paragonandola al secondo conflitto mondiale, alla battaglia di Stalingrado. A Verdun lo scopo dell’offensiva tedesca fu quello di “dissanguare goccia a goccia” l’esercito francese. Nei piani del capo di stato maggiore generale tedesco, l’importanza morale e propagandistica di un attacco a Verdun avrebbe fatto in modo che tutto lo sforzo francese si riversasse nella difesa di un caposaldo ritenuto di primaria importanza per la Francia. Lo scopo era quello di convogliare il maggior numero di truppe nemiche in un solo settore, per poi colpirlo con la massima potenza possibile con il violento impiego di artiglieria, in modo da infliggergli il maggior numero di perdite possibile.

Author: GDS

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